Baia Verde, residente denuncia baby gang e degrado: “Non si può più vivere”

Residente di Baia Verde denuncia baby gang, degrado e controlli insufficienti: chiede intervento istituzionale.

Residente di Baia Verde denuncia baby gang, degrado e controlli insufficienti, chiede intervento istituzionale
Residente di Baia Verde denuncia baby gang, degrado e controlli insufficienti, chiede intervento istituzionale

La giornalista e residente Maria Pia Romano ha lanciato un allarme su Baia Verde, denunciando situazioni di degrado, presenza di baby gang e controlli insufficienti che, secondo lei, rendono insostenibile la vita nella zona durante l’estate. La situazione, che si è aggravata nei mesi di giugno e luglio, ha spinto diversi anziani a rinunciare a trascorrere l’estate nelle proprie abitazioni per timore delle aggressioni e delle attività illegali. La residente ha inviato una Pec al Comune di Gallipoli, alla Prefettura di Lecce e alla Guardia di Finanza, chiedendo un intervento immediato e non rinviabile.

Controlli insufficienti e rischio idraulico

Secondo Romano, la presenza di pattuglie di Polizia e Carabinieri lungo la litoranea e nella zona Albiros è stata costante nei mesi estivi, ma Piazza Aceri, indicata come una delle aree più problematiche, è rimasta sostanzialmente priva di controlli. Negli ultimi giorni, la vigilanza si è diradata, e la residente ha espresso preoccupazione per la situazione che si sta aggravando. Inoltre, ha denunciato il mancato intervento sulla pulizia dei canali, sollevando i temi del rischio idraulico e del rischio sanitario. “Aspettiamo le piogge d’autunno?” ha chiesto provocatoriamente, sottolineando l’urgenza di un intervento.

Case pollaio e baby gang

La residente ha anche segnalato il fenomeno delle “case pollaio”, che, secondo lei, riguarderebbe persino alcune villette della zona. Ha chiesto l’intervento della Guardia di Finanza per verificare l’occupazione di immobili da parte di gruppi numerosi che metterebbero in atto comportamenti incivili. In un condominio, La Vela, ha raccontato di aver dovuto soccorrere persone ferite dopo alcune risse, di aver subito danni al portone del palazzo e di convivere quotidianamente con schiamazzi, urla e oggetti lanciati dai balconi. “Questo è il turismo che le istituzioni vogliono a Gallipoli?” ha scritto nella lettera, spiegando che solo il suo impegno nella cura di una colonia felina le impedirebbe di lasciare la località.

La giornalista ha anche segnalato episodi di inciviltà nei confronti dei gatti, con giovani che tentavano di spaventarli e bagnarli con pistole ad acqua. Nella Pec, ha richiamato l’attenzione su questioni che esulano dall’ordine pubblico, ricordando di aver già trasmesso alle istituzioni relazioni tecniche dell’Università del Salento. La lettera è stata inviata anche agli organi di informazione con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su una situazione che, secondo la residente, richiede risposte immediate e non rinviabili.

La situazione di Baia Verde torna al centro delle polemiche per le condizioni di vivibilità durante l’estate. La residente ha espresso preoccupazione per la mancanza di interventi e ha chiesto un rafforzamento immediato dei controlli, soprattutto in vista del periodo di Ferragosto. “Proprio ora che ci avviciniamo a Ferragosto ci lasciate da soli?” ha scritto, sottolineando l’urgenza del problema. La sua denuncia rappresenta un ulteriore appello alle istituzioni per affrontare le criticità prima che possano trasformarsi in un’emergenza.