Fuoco in Puglia: 5mila ettari bruciati in due mesi, con impennata a luglio
Incendi in Puglia: 5mila ettari distrutti in due mesi, con aumento significativo a luglio

Incendi in Puglia: 5mila ettari distrutti in due mesi
Nella regione Puglia, il numero di ettari percorsi dal fuoco è salito a 5mila in appena due mesi, con un incremento significativo registrato nel mese di luglio. Secondo i dati forniti da Coldiretti Puglia, il 59% degli ettari interessati è stato registrato a giugno, mentre il 905% a luglio, con un impennata dei roghi che ha reso la situazione particolarmente critica. L’organizzazione ha sottolineato come le condizioni climatiche, con temperature elevate e vento favorevole alla propagazione delle fiamme, abbiano contribuito a questa escalation.
Le aree più colpite e i dati regionali
I dati più elevati provengono da Bari, dove sono stati registrati 1.892 ettari bruciati, con 37 a giugno e 1.855 a luglio. Foggia, invece, ha visto un totale di 1.021 ettari interessati, con 541 a giugno e 480 a luglio. A Barletta-Andria-Trani, i dati si attestano a 964 ettari, con 59 a giugno e 905 a luglio. Lecce ha registrato 542 ettari, di cui 112 a giugno e 430 a luglio, mentre Taranto ha visto un impatto di 478 ettari, con 181 a giugno e 297 a luglio. Il dato più basso proviene da Brindisi, con 24 ettari, tutti concentrati nel mese di giugno.
Le cause e le conseguenze degli incendi
Coldiretti Puglia ha evidenziato che, oltre alle condizioni climatiche, il problema dell’azione dolosa dei piromani e degli comportamenti irresponsabili rappresenta un fattore critico. L’organizzazione ha sottolineato come l’incendio possa trasformarsi in un fenomeno difficile da contenere, soprattutto in zone rurali interne e difficili da raggiungere. Inoltre, i danni non riguardano solo la superficie bruciata, ma anche produzioni agricole, uliveti, pascoli e patrimonio forestale, con conseguenze gravi per la biodiversità e l’attività economica.
La prevenzione e il ruolo degli agricoltori
Per Coldiretti Puglia, è fondamentale rafforzare la prevenzione, con controlli rigorosi e verifiche puntuali, per evitare che l’incendio diventi il primo passo di una trasformazione del territorio. L’organizzazione ha anche sottolineato l’importanza di investire nella manutenzione e nel comportamento corretto, evitando l’accensione di fuochi in condizioni di rischio. In questo contesto, gli agricoltori vengono riconosciuti come prime sentinelle del territorio, grazie alla loro presenza costante e alla gestione attiva dei terreni. Investire nella prevenzione e riconoscere il ruolo degli agricoltori è essenziale per proteggere il territorio. L’emergenza richiede una strategia a lungo termine, che includa controlli, manutenzione e sensibilizzazione, per ridurre i rischi e salvaguardare il patrimonio naturale e economico della Puglia.
