Italia regina del Mediterraneo: 100 milioni di passeggeri sul mare nel 2025
Italia supera i 100 milioni di passeggeri marittimi nel 2025, confermando la leadership nel Mediterraneo.

La crescita del turismo marittimo in Italia ha raggiunto un nuovo record nel 2025, con oltre 100 milioni di passeggeri che hanno utilizzato le infrastruttrure portuali per spostarsi o vacanze. I dati, resi noti dal Rapporto Maritime Tourism, confermano la leadership italiana nel Mediterraneo, con un incremento del 2,1% rispetto al 2024. Il settore, che include crocieristica, traghetti, aliscafi e catamarani, ha registrato un volume di movimentazione superiore ai 74,3 milioni di passeggeri, con un ulteriore aumento previsto per il 2026.
Un ecosistema integrato
Il Rapporto Maritime Tourism, per la prima volta, ha analizzato il mare come un unico ecosistema, unendo dati su crocieristica, traghetti e nautica da diporto. L’indagine, condotta su un campione di 30 società di noleggio, ha rivelato che il mercato è stato sostenuto per il 54,1% dalla domanda interna e per il 45,9% da quella internazionale, con Germania, Stati Uniti e Francia tra i principali paesi d’origine. La società di ricerca ha sottolineato l’importanza di una visione integrata per comprendere l’impatto economico del settore.
La crescita del turismo marittimo ha visto un incremento del 3,6% rispetto al 2024, con l’Italia al secondo posto a livello globale per movimentazione di traffico. I porti di Civitavecchia, Napoli e Genova rimangono i principali hub, con rispettivamente 3,56 milioni, 1,85 milioni e 1,63 milioni di passeggeri movimentati. Tuttavia, si registrano primi segni di redistribuzione territoriale e temporale, con un aumento del turismo marittimo in aree minori e una maggiore attenzione alla stagionalità.
Le regioni in crescita
La Campania, con 51 comuni coinvolti, incide sul totale con un 9,3%, mentre la Puglia, con 54 comuni, arriva al 20,2%. La Sicilia, con 78 comuni, segna il 19,9%, e la Calabria, con 29 comuni, incide per il 7,2%. La Liguria, la Toscana, la Sicilia e la Sardegna si collocano ai vertici della capacità ricettiva nazionale, con circa 172 mila posti barca registrati nel 2025. I dati evidenziano una distribuzione territoriale in crescita, con segnali di redistribuzione lungo l’asse tirrenico e una stagionalità più equilibrata.
La crescita più rilevante si è concentrata nelle isole, con un incremento significativo tra marzo e maggio e nel mese di ottobre. In Campania, i porti di Napoli e Salerno rappresentano i pilastri principali del turismo marittimo, con un ruolo rilevante anche per le attrezzature nautiche. Risposte Turismo ha integrato i dati raccolti da Assoporti con un monitoraggio su 34 scali minori, ottenendo un quadro completo del settore con ulteriori 13,8 milioni di movimentazioni. La proiezione per il 2026 indica un ulteriore aumento, con previsioni di oltre 15,3 milioni di crocieristi e quasi 6mila toccate nave. L’Italia, con il 35% del traffico totale del bacino del Mediterraneo, si conferma leader nel settore, con un incremento del 3,9% rispetto al 2025. Il turismo marittimo, che include crocieristica, traghetti e nautica da diporto, rappresenta un moltiplicatore di opportunità economiche per i territori e le filiere locali.
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