Emotività e professionalità al San Giovanni di Dio: a Crotone l’Emodinamica inizia a salvare vite

A Crotone l’Emodinamica ha già eseguito 20 interventi salvavita in cinque giorni, riducendo i trasferimenti fuori provincia.

Inaugurazione dell’Emodinamica al San Giovanni di Dio a Crotone, con medici e infermieri che eseguono interventi salvavita
Inaugurazione dell’Emodinamica al San Giovanni di Dio a Crotone, con medici e infermieri che eseguono interventi salvavita

Un servizio atteso da anni, ora in funzione

A Crotone, il San Giovanni di Dio ha visto l’inaugurazione del nuovo servizio di Emodinamica, un reparto che punta a ridurre i trasferimenti fuori provincia e rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza. Nei primi cinque giorni di attività, sono già state eseguite 20 procedure salvavita, tra cui cinque angioplastiche, dimostrando l’impatto immediato del nuovo reparto. L’obiettivo è garantire interventi immediati nei casi più gravi, evitando ai pazienti di dover essere trasferiti in altre strutture regionali. La struttura è nata da un piano di reclutamento definito e sostenibile, con l’obiettivo di creare un servizio di qualità e di prossimità. Sono stati 36 i medici emodinamisti che hanno risposto all’avviso pubblico, con adesioni anche da professionisti esterni alla regione. L’organico attuale è composto da cinque medici strutturati altamente qualificati, affiancati da un’équipe infermieristica specializzata.

Un lavoro di squadra tra istituzioni e professionisti

L’inaugurazione del servizio ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui il direttore generale dell’Asp Antonio Graziano e il direttore sanitario Lucio Cosentino. Graziano ha sottolineato il valore del lavoro di squadra e della collaborazione istituzionale, sottolineando che «lavorare in silenzio, prima centrare i risultati e poi annunciarli: è questa la filosofia che sta guidando la nostra gestione». Il direttore sanitario Cosentino ha invece ripercorso il percorso che ha portato alla nascita del servizio, avviato nel 2023 e accelerato con l’insediamento dell’attuale direzione aziendale.

La struttura rappresenta un tassello cruciale per l’abbattimento della mobilità passiva, come ha sottolineato Cosentino, che ha evidenziato l’importanza di dare risposte concrete ai cittadini. Il professore Ciro Indolfi, intervenuto come proctor e supervisore scientifico, ha sottolineato le potenzialità della nuova struttura, che può diventare un punto di riferimento regionale grazie a un’équipe ad altissima specializzazione.

Un’esperienza di prossimità e rispetto per i pazienti

La responsabile dell’Emodinamica, la cardiologa interventista Annalisa Mongiardo, ha espresso soddisfazione per il calore ricevuto dalla comunità crotonese, segno di quanto il servizio fosse atteso. «Abbiamo ricevuto grande calore ed empatia dalla comunità crotonese, segno di quanto questo servizio fosse atteso», ha detto. L’obiettivo è arrivare in tempi brevi alla copertura completa h24, così da assicurare una risposta continua alle emergenze cardiovascolari. La sanità di prossimità è il fulcro del progetto, come ha sottolineato Graziano, che ha ribadito l’impegno a realizzare una sanità di qualità, efficiente, efficace, equa e di prossimità, sempre nel pieno contenimento dei costi. «Ma non ci fermeremo qui», ha aggiunto, sottolineando l’impegno a proseguire nel miglioramento della rete sanitaria locale.