La costa toscana diventa fronte di guerra contro il clima, +120% eventi estremi in tre anni

La costa toscana affronta un aumento del 120% di eventi meteo estremi negli ultimi tre anni, segno di una crisi climatica in crescita.

Coste toscane con piogge intense e venti forti, segno di un aumento di eventi climatici estremi
Coste toscane con piogge intense e venti forti, segno di un aumento di eventi climatici estremi

La costa toscana diventa fronte di guerra contro il clima

La costa toscana si trova al centro di una crisi climatica in crescita, con un aumento del 120% degli eventi meteo estremi negli ultimi tre anni. Dati del rapporto “Spiagge. Gli impatti degli eventi meteo estremi e la gestione delle aree costiere italiane”, realizzato da Legambiente insieme all’Osservatorio Città Clima, rivelano che la regione si colloca tra le prime in Italia per frequenza di fenomeni estremi, dietro Sicilia, Puglia, Calabria e Liguria. Tra il 2010 e giugno 2026, sono stati registrati 88 eventi meteorologici estremi nei Comuni costieri, un incremento significativo rispetto ai 40 del 2023.

La crescita del 120% in tre anni segna un trend preoccupante. Questi eventi, che includono piogge intense, raffiche di vento, grandinate e trombe d’aria, stanno trasformando le coste toscane in una delle prime linee di fronte alla crisi climatica. La Toscana, già esposta all’erosione, vede il 13,8% della costa continentale arretrare tra il 2006 e il 2020, pari a 40 chilometri su 289 totali.

La natura offre una soluzione alla crisi

Tra le risposte possibili alla crisi climatica, il rapporto sottolinea l’importanza della natura stessa. La posidonia spiaggiata, insieme ad altri materiali vegetali come tronchi e canne, contribuisce a proteggere gli arenili dall’azione delle mareggiate. Tuttavia, la rimozione meccanizzata delle banquette durante la stagione estiva porta via anche la sabbia trattenuta al loro interno, mentre i mezzi impiegati nella pulizia possono prelevare altri sedimenti affondando nel corpo della spiaggia. Le tecnologie permettono di recuperare sedimenti e posidonia. Le innovazioni disponibili permettono di separare la componente vegetale dai rifiuti antropici, recuperando sia i sedimenti da restituire all’arenile sia la posidonia. Le biomasse possono essere utilizzate negli interventi di ricostruzione delle dune, per stabilizzare i sedimenti, favorire la colonizzazione vegetale e realizzare percorsi di accesso alle spiagge a basso impatto.

Goletta Verde in Toscana: un’occasione per il confronto

Questi temi accompagneranno la 40esima edizione di Goletta Verde, la campagna estiva di Legambiente che farà tappa in Toscana dal 29 al 31 luglio. L’evento, che si svolgerà a Punta Ala, sarà l’occasione per presentare le proposte dell’associazione ambientalista al Governo Meloni. Tra le richieste, si segnalano la finanziamento del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, la superazione degli interventi emergenziali e invasivi contro l’erosione, la ricostruzione delle dune e la legge contro il consumo di suolo.

La campagna si concentra su turismo sostenibile e biodiversità. In parallelo ai seminari, si svolgeranno laboratori didattici a bordo. Il primo appuntamento è fissato mercoledì 29 luglio alle 11.00 nella libreria Libri liberi di Firenze, dove saranno presentati i risultati del monitoraggio condotto lungo le coste regionali. L’evento è un’occasione per dialogare con la cittadinanza, le amministrazioni e le associazioni del territorio in un’ottica di confronto e crescita.