I hutíes avanzano nel sud del Yemen e minacciano il passaggio per il canale di Bab el-Mandeb

I hutíes avanzano nel sud del Yemen e minacciano il passaggio per il canale di Bab el-Mandeb, aumentando i rischi per il commercio internazionale e i prezzi del petrolio.

I hutíes avanzano nel sud del Yemen e minacciano il passaggio per il canale di Bab el-Mandeb, con conseguenze per il commercio internazionale e i prezzi del petrolio
I hutíes avanzano nel sud del Yemen e minacciano il passaggio per il canale di Bab el-Mandeb, con conseguenze per il commercio internazionale e i prezzi del petrolio

I hutíes hanno continuato a espandere il loro controllo nel sud del Yemen, minacciando il passaggio per il canale di Bab el-Mandeb, una rotta strategica per il commercio internazionale. Questo avanzamento ha reso più preoccupante il rischio per il trasporto marittimo attraverso il Mar Rosso, un’arteria vitale per l’approvvigionamento di petrolio da Oriente Medio verso l’Europa. Il governo yemenita, che controlla sempre meno territorio, ha più volte avvertito del pericolo rappresentato dai hutíes, alleati dell’Iran, per la sicurezza delle navi commerciali. L’ultimo avanzamento dei hutíes ha intensificato questa preoccupazione, soprattutto per Arabia Saudita, alleata del governo yemenita.

Il canale di Bab el-Mandeb è una via di transito cruciale tra Europa e Asia, essenziale per il trasporto del petrolio proveniente dall’Oriente Medio verso il Vecchio Continente. Negli ultimi mesi, il canale ha assunto un ruolo ancora più importante dopo la chiusura del canale di Ormuz, che ha ridotto le alternative per il trasporto del petrolio saudita verso i mercati asiatici. Tuttavia, gli attacchi dei hutíes contro le navi commerciali hanno limitato questa via di fuga, aumentando la tensione sul mercato energetico.

Un aumento dei prezzi del petrolio

La minaccia rappresentata dai hutíes ha contribuito a un forte incremento dei prezzi del petrolio. Secondo l’Agencia Internazionale dell’Energia, le esportazioni saudite attraverso il Mar Rosso sono calate da 3,8 milioni di barili al giorno a 2,2 milioni, un calo di 2,3 milioni di barili al giorno, il livello più basso in tre decenni. Questo calo ha messo in tensione il mercato globale, con conseguenze dirette sui prezzi internazionali. Gli attacchi continuano a colpire le rotte commerciali, costringendo le navi a modificare le loro rotte per evitare il rischio.

Il governo saudita ha adottato misure di precauzione, come il blocco di un oleodotto verso il porto di Yanbu, dopo un attacco recente. Questa azione ha ulteriormente ridotto la capacità di esportazione del paese, aggravando la situazione. Il trasporto marittimo saudita ha già modificato le sue rotte per evitare il rischio rappresentato dai hutíes.

Un’alternativa strategica per l’Emirato Arabo Uniti

Intanto, l’Emirato Arabo Uniti ha utilizzato un oleodotto verso Fujairah, nel Golfo di Oman, per evitare il canale di Ormuz, che è stato bloccato a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Tuttavia, il piano statunitense per ripristinare la libertà di navigazione è stato ostacolato dagli attacchi iraniani, mentre i hutíes continuano a minacciare le rotte commerciali. Questo scenario ha reso il canale di Bab el-Mandeb una via di scampo cruciale per il petrolio saudita, ma anche un punto di tensione globale. Meade ha spiegato che, sebbene il rischio immediato non sia cambiato, i hutíes si trovano in una posizione di forza, che potrebbe portarli a estendere le loro minacce se dovesse verificarsi un ulteriore attacco. Questo scenario ha reso il canale di Bab el-Mandeb una delle rotte più critiche per il commercio internazionale.