Ministro Locatelli a Lecco: “La persona al centro, con i suoi desideri”
La ministra Locatelli sottolinea l’importanza di un welfare inclusivo e centrato sulla persona durante un convegno a Lecco.
Il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha partecipato a un convegno a Lecco, organizzato da ATS Brianza, Auser Lecco e Politecnico di Milano, dedicato alla riforma della disabilità e al Progetto di Vita. L’iniziativa, tenutasi il 6 novembre 2026, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del sistema sociosanitario, del terzo settore e delle famiglie, con l’obiettivo di confrontarsi sulle nuove prospettive del welfare. La ministra ha sottolineato l’importanza di un approccio centrato sulla persona, con attenzione alle sue capacità e potenzialità, e ha richiamato la necessità di superare l’assistenzialismo.
Un welfare centrato sulla persona
Locatelli ha espresso l’idea che il welfare non debba più essere visto come un sistema di assistenza, ma come un sistema che valorizza le capacità e le competenze di ogni individuo. “Dopo 50 o 60 anni dello stesso modo di rivolgersi agli sportelli, oggi diciamo che sono gli enti e le istituzioni a dover lavorare insieme, il mondo sanitario con il mondo sociale”, ha spiegato. L’obiettivo è creare un sistema integrato, in cui i servizi sanitari e sociali siano messi a sistema per rispondere alle esigenze complesse delle persone con disabilità.
La persona al centro del sistema
La ministra ha sottolineato che il cambiamento richiede un impegno condiviso tra istituzioni, servizi, volontariato e famiglie. “Le istituzioni devono camminare a fianco del territorio nella dimensione sociale”, ha detto Locatelli, ricordando come l’amministrazione comunale di Lecco sia in prima linea nel cambiamento. L’obiettivo è creare un sistema in cui ogni persona, con disabilità o non, possa sentirsi protagonista del proprio futuro, con accesso a servizi personalizzati e rispettosi delle sue scelte e desideri.
La riforma della disabilità e il voto del Senato
Un tema centrale del convegno è stato il voto unanime del Senato, avvenuto due giorni prima, sulla modifica dell’articolo 38 della Costituzione. L’obiettivo è stato l’eliminazione del termine “minorati” e l’introduzione di un riferimento al diritto di tutti alla piena partecipazione alla vita sociale e politica. “Questa unanimità è segno del cambiamento che è iniziato”, ha sottolineato Locatelli, richiamando il valore culturale di un’iniziativa che si inserisce nel percorso di riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità.
Un impegno condiviso per un welfare inclusivo
Il convegno ha visto l’intervento di diversi esponenti, tra cui l’assessora regionale Elena Lucchini, il presidente nazionale Auser Enrico Piron e il direttore generale di Regione Lombardia Francesco Maria Foti. Tra i temi trattati, anche l’importanza dell’innovazione tecnologica, con un focus su come la tecnologia possa supportare, ma non sostituire, l’aiuto umano. “La nostra visione è quella di una tecnologia che supporta l’invecchiamento attivo e la persona, non che sostituisca l’aiuto”, ha spiegato Marco Tarabini, prorettore del Polo territoriale di Lecco. La ministra ha inoltre ricordato il G7 Inclusione e Disabilità e la Carta di Solfagnano, sottoscritta dai ministri partecipanti e articolata in otto priorità, tra cui l’autonomia, la vita indipendente e la tutela delle persone con disabilità durante guerre, crisi climatiche ed emergenze umanitarie. L’obiettivo è creare un sistema in cui ogni persona, con disabilità o non, possa sentirsi protagonista del proprio futuro, con accesso a servizi personalizzati e rispettosi delle sue scelte e desideri.
