Adolfo Urso: Sicilia protagonista in energia e hi-tech, tavoli di crisi scesi a 38

Adolfo Urso annuncia progressi in Sicilia per energia e hi-tech, riduzione dei tavoli di crisi a 38.

Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha sottolineato durante il centenario di Confindustria Siracusa, al Teatro Massimo di Ortigia, l’importante ruolo della Sicilia nel settore dell’energia e delle tecnologie high-tech. L’annuncio è arrivato in un contesto di progressi significativi, con il numero dei tavoli di crisi scesi a 38. L’evento, intitolato “100 anni di futuro”, ha visto il ministro parlare di un’evoluzione positiva per l’isola, grazie a investimenti e iniziative che stanno contribuendo a un’industria in crescita.

Investimenti e tecnologie green

Urso ha evidenziato come la Sicilia stia giocando un ruolo chiave nel settore dell’energia, con il polo industriale di Siracusa e lo stabilimento 3Sun di Catania, diventato la prima piattaforma produttiva di pannelli fotovoltaici in Europa. L’investimento di STMicroelectronics, che ha superato i 5,3 miliardi di euro, rappresenta il più grande autorizzato dalla Commissione europea nel campo dell’economia digitale. L’azienda realizzerà la prima fabbrica di carburo di silicio a ciclo chiuso nel Mediterraneo e in Europa, con un impatto significativo sul settore.

Un passo avanti per l’industria siciliana

Il ministro ha anche parlato della legge di bilancio, che ha incrementato di 1,4 miliardi di euro le risorse destinate alla ZES unica del Mezzogiorno. Questo strumento, che permette alle imprese di investire in Sicilia e nel resto del Mezzogiorno in tempi congrui, è stato fondamentale per sostenere lo sviluppo produttivo e industriale dell’isola. L’obiettivo è garantire condizioni favorevoli per le aziende che desiderano espandersi in un contesto competitivo.

La vertenza Pfizer e gli investimenti esteri

Urso ha anche menzionato la vertenza Pfizer, che ha visto il coinvolgimento di tre attori internazionali di primo livello. L’azienda, dopo aver compreso la necessità di garantire la continuità produttiva e occupazionale, si è avvicinata alla strada giusta. Il ministro ha sottolineato che l’obiettivo è trovare un investitore che possa assicurare il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori. L’azienda dovrà scegliere, con l’aiuto del dicastero, la soluzione più solida per il futuro.

Un impegno costante per la Sicilia

Il ministro ha ricordato che il lavoro sulle vertenze non è mai stato interrotto, come dimostrato dal caso di Electrolux, dove sei mesi di impegno comune hanno portato a un risultato positivo. L’obiettivo è salvaguardare gli stabilimenti e i lavoratori, prevedendo incentivi volontari all’uscita. L’attenzione sulle vertenze è un elemento chiave per la stabilità dell’industria siciliana. Urso ha inoltre previsto un aumento degli investimenti esteri nel settore farmaceutico italiano nei prossimi mesi. La Sicilia, con il suo ecosistema competitivo e la forza lavoro altamente qualificata, è in grado di attrarre nuove opportunità. Il ministro ha espresso l’aspettativa che i prossimi eventi, in particolare quelli a Catania nei primi giorni di dicembre, possano portare ulteriori risultati positivi per l’industria e l’occupazione nell’isola.