Pnrr: dati aggiornati segnalano persistenti problemi di trasparenza

Dati sul Pnrr segnalano problemi di trasparenza, con informazioni incomplete su molti progetti finanziati.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) segnala ancora problemi di trasparenza, come confermato dagli ultimi dati aggiornati disponibili su OpenPNRR. Mentre l’Italia si prepara a inviare alle istituzioni europee la richiesta per l’ultima rata di fondi, i dati disponibili indicano che molte informazioni sui progetti finanziati non sono ancora complete o accessibili. A giugno, oltre il 58% dei progetti monitorabili risultava ancora in corso, e in questo periodo è intervenuta un’ennesima modifica del piano, che ha ulteriormente complicato la situazione.

Trasparenza e dati incompleti

Secondo i dati aggiornati, su 291.387 progetti finanziati, solo una parte è monitorabile con informazioni dettagliate. Tra le lacune più significative permane la mancanza di dati riguardanti due misure particolarmente rilevanti: il contributo del Pnrr al Superbonus e Transizione 4.0. Questi due investimenti, che insieme cubano oltre 27 miliardi di euro, non permettono di conoscere con un adeguato livello di approfondimento le iniziative finanziate. Inoltre, sono ancora molte le opere su cui non si riesce ad ottenere informazioni come l’importo stanziato, la tipologia di progetto o la sua territorializzazione.

Le regioni e il progresso dei progetti

Analizzando il progresso dei progetti finanziati, si osserva che la Valle d’Aosta ha registrato la quota più alta di interventi completati (67,3%), seguita da Basilicata (59,1%), Trentino-Alto Adige (41,4%) e Piemonte (44,7%). A giugno, il 58% dei progetti Pnrr risultava ancora in corso, mentre il 41,9% era già concluso. In Sicilia, invece, la percentuale di progetti completati è il più basso in assoluto, a meno di quelli nazionali e interregionali. La Lombardia, Campania e Sicilia sono le regioni con il maggior numero di progetti finanziati, ma la percentuale di completamento varia notevolmente tra le diverse aree.

Un limite ancora più significativo si osserva se si considera che, a giugno, oltre la metà dei progetti per cui sono disponibili informazioni risultava ancora in corso. Questo dato, unito alla recente modifica del piano, ha reso ancora più complessa la situazione di trasparenza. Inoltre, 2 misure sono state soppresse per impossibilità di raggiungere gli obiettivi nei tempi previsti, tra cui l’investimento sulle connessioni ferroviarie nel centro-sud e il regime di credito d’imposta per gli investimenti nell’Italia meridionale e nella Zona economica speciale.

Le revisioni e il margine di manovra

Il percorso del piano italiano è stato segnato da numerose revisioni, con l’ultima modifica presentata il 12 giugno e approvata il 27 agosto. Questa modifica ha interessato 131 scadenze collegate a 118 misure, con l’obiettivo di semplificare l’attuazione e ridurre gli oneri amministrativi. Il commissario UE all’Economia Valdis Dombrovskis ha riconosciuto un certo margine di manovra da parte degli stati, poiché il Pnrr non è uno strumento basato sui costi, ma sui risultati. Tuttavia, Bruxelles ha fatto sapere che la misura sarà esaminata nel contesto del semestre europeo.

Nonostante le revisioni e i margini di manovra, i dati segnalano una persistente mancanza di trasparenza, con informazioni incomplete su molti progetti finanziati. Questo problema si pone in un momento cruciale, in cui l’Italia deve inviare a Bruxelles la richiesta per l’ultima rata di fondi. La piena trasparenza rimane un tema chiave per garantire l’efficacia e la responsabilità del piano.