Corte dei Conti segnala bassi pagamenti e criticità nella sanità per i fondi Pnrr in Puglia

Corte dei Conti segnala bassi pagamenti e criticità nella sanità per i fondi Pnrr in Puglia.

Corte dei Conti valuta utilizzo fondi Pnrr in Puglia, segnala pagamenti bassi e criticità sanità
Corte dei Conti valuta utilizzo fondi Pnrr in Puglia, segnala pagamenti bassi e criticità sanità

La Corte dei Conti ha espresso una critica severa sull’utilizzo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) in Puglia, segnalando un utilizzo scarsi e un ritardo nella realizzazione degli interventi. La presidente della Sezione regionale di Controllo per la Puglia, Cinzia Barisano, ha sottolineato come i pagamenti effettuati siano ancora bassi, nonostante la spesa impegnata abbia raggiunto il 91% delle risorse complessive. La percentuale di pagamenti, invece, si attesta al 33%, un dato che mette in luce una gestione non allineata con gli obiettivi del piano. La critica si concentra soprattutto sulla sanità, dove i ritardi e le liste d’attesa rimangono un problema persistente. La Corte ha anche segnalato una riduzione della capacità di riscossione e un alto indice di rigidità della spesa corrente, che riduce al minimo il margine operativo non vincolato.

Sanità: il punto cruciale del giudizio

La sanità rappresenta il settore più criticato nel giudizio di parificazione del Rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio 2025. La Corte dei Conti ha evidenziato un disavanzo consolidato che sfiora i 350 milioni di euro, con un incremento notevole dei costi. La presidente Barisano ha sottolineato che le criticità restano molto importanti, nonostante alcune performance positive in alcuni ambiti, come il monitoraggio dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), che ha registrato la migliore performance della Puglia nel Mezzogiorno. Tuttavia, la regione rimane distante dalle regioni di testa in termini di prestazioni.

La Corte ha anche segnalato una riduzione della capacità di riscossione e un alto indice di rigidità della spesa corrente, che riduce al minimo il margine operativo non vincolato. Questo scenario mette in luce una gestione non efficiente e una scarsa capacità di utilizzo dei fondi, che potrebbe compromettere i risultati attesi del Pnrr. La regione è chiamata a migliorare concretamente i servizi e le prestazioni, soprattutto in materia di salute, per garantire il diritto fondamentale dei cittadini.

Pagamenti in crescita solo del 12%

La crescita dei pagamenti, pur se positiva, è limitata: nel 2025, i pagamenti sono aumentati solo del 12%, passando dal 21% al 33% del totale. La Corte dei Conti ha sollecitato un’accelerazione decisamente forte, soprattutto considerando l’impatto degli interventi finanziati sulla qualità della vita e sui servizi erogati alle famiglie. La missione M6 Salute, che rappresenta il 39,8% della spesa, ha visto pagamenti bassissimi, non superando il 9%. La M5 Inclusione e coesione, con un impegno del 71,5%, ha pagato solo il 31%, mentre la M3 Infrastrutture per una mobilità sostenibile ha impegnato quasi tutte le somme, ma pagato per meno del 59%.

La Corte ha anche segnalato una riduzione della capacità di riscossione e un alto indice di rigidità della spesa corrente, che riduce al minimo il margine operativo non vincolato. Questo scenario mette in luce una gestione non efficiente e una scarsa capacità di utilizzo dei fondi, che potrebbe compromettere i risultati attesi del Pnrr. La regione è chiamata a migliorare concretamente i servizi e le prestazioni, soprattutto in materia di salute, per garantire il diritto fondamentale dei cittadini.

La gestione dei fondi Pnrr in Puglia non ha raggiunto gli obiettivi previsti.

La sanità rimane il settore più criticato per ritardi e inefficienze.