Mance estive e stanziamenti per ascensori: il Pnrr in bilico tra politica e logistica
Stanziamenti per ascensori e strade in vista delle mance estive, ma il Pnrr si scontra con critiche e ritardi.

Stanziamenti per ascensori e strade: il Pnrr in bilico tra politica e logistica
Tra le ultime mosse del governo, il Pnrr ha visto nuovi stanziamenti destinati a comuni e aziende, con un focus su opere viarie e infrastrutture. Tra le novità, 2 milioni e mezzo di euro sono destinati al comune di Tropea, per la realizzazione di un ascensore che collega il centro storico al lungomare. La misura è stata approvata grazie all’impegno della deputata di Forza Italia, Annarita Patriarca, che ha sostenuto l’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Macrì, civico di centrodestra considerato vicino a FI. La scelta mira a migliorare la mobilità e il turismo in una zona strategica per l’estate.
Un’alternanza di successi e problemi nell’iter del decreto
Il decreto Infrastrutture-Pnrr, in esame alla Camera, ha visto un mix di successi e critiche. Tra i progetti approvati, ci sono anche nuove opere viarie per il comune di Serravalle Scrivia, con 1,1 milioni di euro stanziati grazie a un emendamento leghista. La modifica è arrivata con la firma del capogruppo della Lega, Riccardo Molinari, che ha il proprio feudo elettorale in provincia di Alessandria. La scelta ha suscitato polemiche per la sua scarsa rilevanza culturale.
Tra le novità, introdotte in corso d’opera, ci sono i 2 milioni e mezzo di euro, tra il 2027 e il 2028, destinato al comune di Tropea. I fondi servono per «nuove opere viarie di collegamento tra le aree urbanizzate nell’ambito del territorio comunale», come si legge nell’ultima formulazione del testo approvato in commissione Bilancio a Montecitorio e ora al vaglio dell’aula (dove arriva senza voto di fiducia). Il governo continua a usare i soldi come tampone per risolvere problemi di breve termine.
La tassa sui pacchi extra UE e il calo dell’import italiano
Tra i temi dibattuti, c’è anche la questione della tassa sui pacchi extra UE, introdotta nella scorsa manovra ma mai entrata in vigore. L’ultimo decreto ha solo slittato l’entrata in vigore all’1 ottobre. La misura, però, ha già colpito la logistica e l’autotrasporto italiano, con un calo dell’import alla frontiera italiana del 30 per cento. Il deputato del Pd, Andrea Casu, ha criticato la norma, sostenendo che non produce alcun beneficio per il Paese.
Durante l’iter è scoppiata la grana Enac, l’ente per l’aviazione che deve rinnovare i vertici: l’1 luglio è terminato il mandato del presidente Pierluigi Palma. La Lega, attraverso il viceministro ai Trasporti, Edoardo Rixi, braccio operativo di Salvini, aveva cercato di forzare la mano e arrivare al commissariamento con un emendamento. Progetto che è andato a sbattere contro il muro eretto dagli alleati. Il rinvio ha messo in evidenza le tensioni tra i partiti e la mancanza di un piano chiaro per il rinnovo. Nel grande guazzabuglio delle mance estive, è stato perso di vista il paese reale. I fondi destinati a opere e infrastrutture sono spesso usati come strumento di campagna elettorale, ma non sempre producono benefici tangibili. Il sistema rimane in bilico tra politica e logistica, con un futuro incerto per le misure adottate.
