Incendio a Artena nel giorno dell’anniversario dell’omicidio di Willy Monteiro

Incendio a Artena vicino al ricorrenza dell’omicidio di Willy Monteiro, indagini in corso.

Incendio a Artena nel giorno dell'anniversario dell'omicidio di Willy Monteiro
Incendio a Artena nel giorno dell’anniversario dell’omicidio di Willy Monteiro

Un incendio ha colpito il ristorante “Da Ale”, ex “Nai Bistrot”, a Artena, nella notte tra domenica e lunedì, nel giorno dell’anniversario dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte. L’episodio, avvenuto alle tre del mattino, ha suscitato preoccupazione e attenzione, non solo per la vicinanza temporale con l’omicidio del 2020, ma anche per l’intenzione potenziale di intimidazione. L’attentato, però, non ha causato danni gravi, limitandosi a una fioriera esterna. I carabinieri della Stazione di Artena, insieme ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro, hanno avviato le indagini per identificare l’autore e comprendere il movente del gesto.

Un messaggio simbolico

La vicinanza tra l’incendio e l’anniversario dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte ha suscitato dibattito. Il giovane, 21 anni, era stato ucciso a Colleferro il 5 settembre 2020 durante un pestaggio insensato, un episodio che ha scosso l’opinione pubblica. I carabinieri stanno analizzando l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza per identificare l’uomo incappucciato che ha versato del liquido infiammabile sulla saracinesca del locale. L’azione, se confermata, potrebbe rappresentare un messaggio simbolico, soprattutto considerando che il ristorante appartiene al terzo fratello Bianchi, che nel 2020 aveva espresso dubbi sull’omicidio e si era detto preoccupato per la sua famiglia.

Le indagini in corso

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Velletri e si concentrano su chi abbia raggiunto il ristorante nel cuore della notte e sul movente del gesto. Gli investigatori stanno verificando se l’incendio sia legato al passato di violenza e intimidazione dei fratelli Bianchi, noti per la loro strafottenza e per aver praticato sport da combattimento. I due fratelli, Marco e Gabriele Bianchi, sono stati condannati a ergastolo per l’omicidio di Willy, mentre altri due complici sono stati condannati a 23 e 21 anni. La famiglia di Willy, però, non ha mai scelto la vendetta, pur avendo seguito con attenzione i fatti.

Il fratello di Willy, Alessandro Bianchi, ha recentemente liquidato l’incendio con poche parole: «È stato qualche ragazzino, non mi interessa nulla, non voglio parlare». L’uomo, però, ha avuto guai con la giustizia nel 2022, dopo essere stato denunciato per guida sotto l’effetto di stupefacenti. I carabinieri di Velletri hanno disposto un drug-test, che ha rivelato positività, portando a una denuncia e al ritiro della patente. Nonostante ciò, il fratello di Willy non ha espresso alcun commento sull’incendio.

La comunità di Paliano e Colleferro, dove si sono svolte cerimonie per ricordare Willy, continua a vivere il ricordo del giovane come una macchia, nonostante l’opinione pubblica abbia reagito al caso. L’incendio, se confermato come atto intimidatorio, potrebbe rappresentare un ulteriore segno di tensioni non risolte, anche se al momento non esistono elementi accertati che collegino l’episodio all’omicidio di Willy. Le indagini proseguono per chiarire i motivi e l’identità dell’autore del gesto.

La vicinanza tra l’incendio e l’anniversario dell’omicidio ha suscitato attenzione, ma per ora non è stata trovata una chiara connessione. Gli investigatori stanno valutando se l’atto sia stato motivato da un intento intimidatorio o da altre ragioni. La comunità, però, continua a seguire con interesse i fatti, sperando in una risposta chiara e in un rispetto per la memoria di Willy Monteiro Duarte.