Roma e Inter in campo, ma dietro di loro un confronto economico tra Friedkin e Oaktree
Roma e Inter si sfidano, ma dietro di loro un confronto economico tra Friedkin e Oaktree.
La Roma e l’Inter si affrontano domenica al derby di Roma, un match che ha suscitato attenzione non solo per il valore del campo, ma anche per il confronto economico tra le due proprietà. Mentre i giocatori si preparano a un’altra sfida in casa, i numeri rivelano una differenza significativa tra i due club, con la Roma che ha investito di più rispetto all’Inter. I Friedkin, proprietari giallorossi, hanno speso 25 milioni in più di Oaktree, proprietà dell’Inter, in un periodo di tempo che va dall’estate 2025 a oggi.
Investimenti e bilancio: un divario di 25 milioni
Secondo i dati forniti da La Gazzetta dello Sport, la Roma ha speso complessivamente 211 milioni di euro per i trasferimenti, contro i 186 milioni dell’Inter. Questo divario di 25 milioni di euro riflette una scelta diversa tra le due proprietà: i Friedkin hanno continuato a investire pesantemente sulla squadra, nonostante i vincoli UEFA, mentre Oaktree ha privilegiato la stabilità economica e finanziaria.
La Roma, guidata da Gian Piero Gasperini, ha visto un incremento del costo della rosa di circa 15 milioni di euro a partire dall’estate 2025, grazie a stipendi, ammortamenti e prestiti onerosi. L’Inter, invece, ha ridotto il costo della rosa di circa 10 milioni nello stesso periodo, grazie a una gestione più attenta dei conti. Il bilancio positivo dell’Inter, con un utile di 35 milioni nella sua prima stagione con Chivu, mostra una strategia diversa rispetto a quella della Roma.
Un percorso diverso: da un club in crescita a un club in equilibrio
La Roma, sotto la guida dei Friedkin, ha seguito un percorso di crescita senza limiti, anche se a scapito del bilancio. Dopo l’arrivo di Gasperini, il club ha speso 86,5 milioni nel primo mercato dell’era, con investimenti su giocatori come Wesley e El Aynaoui. L’estate successiva ha visto un ulteriore incremento, con 124,5 milioni di euro destinati a nuovi acquisti e riscatti, tra cui Castro, Rodrigo Mora e Malen.
L’Inter, invece, ha seguito una strada più equilibrata, con un focus su stabilità e controllo dei costi. La proprietà, guidata da Oaktree, ha privilegiato la gestione finanziaria, anche se non ha smesso di investire. Il club ha mantenuto un bilancio positivo, con un utile di 35 milioni nella stagione 2025/26, e si prepara a chiudere positivamente anche il bilancio successivo. Questi dati mettono in luce una differenza di filosofia tra le due proprietà. Mentre i Friedkin hanno scelto di sostenere il progetto tecnico giallorosso, anche a costo di bilanci in rosso, Oaktree ha preferito un approccio più conservatore, cercando di mantenere la competitività senza compromettere la stabilità economica.
Un confronto che va oltre il campo
Il confronto tra Roma e Inter non si limita al campo: si estende anche al piano economico, con un’attenzione particolare al costo della rosa e ai bilanci. La Roma, con i suoi investimenti, ha aumentato il peso economico della squadra, mentre l’Inter ha cercato di ridurre i costi senza perdere competitività. Questo divario non è solo un dato numerico, ma una conseguenza delle scelte strategiche delle due proprietà. Mentre i Friedkin hanno scelto di spingere sull’acceleratore per colmare il divario, Oaktree ha preferito un approccio più equilibrato. Il derby di Roma potrebbe diventare un simbolo di questa differenza, con un’attenzione non solo al risultato, ma anche al contesto economico che lo circonda.
