Apple Watch Series 12 raccoglie conversazioni senza consenso, preoccupano esperti della privacy
Apple Watch Series 12 raccoglie conversazioni senza consenso, preoccupano esperti della privacy

Apple Watch Series 12 raccoglie conversazioni senza consenso
Con l’uscita del modello Apple Watch Series 12, la società ha introdotto una funzione di intelligenza audio che permette al dispositivo di registrare e sintetizzare conversazioni senza il consenso di entrambi i partecipanti. La tecnologia, denominata “Audio Intelligence”, utilizza il chip S11 per elaborare i dati in tempo reale e generare riassunti di breve durata. Questa funzione, detta “Siri Recap”, non crea registrazioni complete né identifica i partecipanti, ma produce un riassunto a livello generale, simile a note scritte dopo una conversazione.
La funzione “Live Rewind” permette di visualizzare i 15 secondi più recenti di una conversazione come testo, mentre “Siri Recap” sintetizza le conversazioni durante la giornata. Il sistema utilizza un’area di elaborazione sicura sul chip S11 e invia i dati all’iPhone più vicino, dove viene eseguito un algoritmo di riconoscimento vocale. Nonostante Apple affermi che la tecnologia rispetti la privacy, gli esperti non sono convinti. La registrazione non consensuale potrebbe compromettere la privacy conversazionale.
Le preoccupazioni dei difensori della privacy
Adam Schwartz, direttore delle cause legali sulla privacy presso l’Electronic Frontier Foundation, ha espresso preoccupazioni circa l’uso di questa tecnologia. Secondo lui, il diritto alla privacy conversazionale deve includere la libertà da altre persone, senza un consenso esplicito. La mancanza di un meccanismo pratico per rifiutare o consentire la registrazione è un problema significativo. “Altrimenti, le persone si censureranno e le conversazioni perderanno la spontaneità e l’intimità”, ha affermato in una mail a The Register. Gli esperti sottolineano che non esiste un modo reale per controllare o limitare l’uso di questa funzione.
Apple ha spiegato che “Siri Recap” non crea registrazioni né identifica i partecipanti, ma produce un riassunto a livello generale. Tuttavia, la mancanza di un segnale visivo o acustico per avvisare i partecipanti rende la tecnologia potenzialmente invasiva. La privacy non è garantita, ma Apple la definisce rispettosa. Nonostante le affermazioni della società, i difensori della privacy sostengono che la registrazione non consensuale rimane un problema significativo.
La tecnologia di Apple è stata introdotta con la funzione “Audio Intelligence”, che include anche “Sound Recognition” e “Music Recognition con Shazam”. La registrazione avviene senza il consenso esplicito di entrambi i partecipanti, e i dati vengono elaborati in modo sicuro sul chip S11. Anche se Apple afferma che la tecnologia è meno invasiva rispetto a dispositivi come gli occhiali AI di Meta, i difensori della privacy sostengono che la registrazione non consensuale rimane un problema significativo. La mancanza di un meccanismo di consenso chiaro è un punto critico.
Nel contesto legale, in 11 stati degli Stati Uniti è richiesto il consenso di tutti i partecipanti a una conversazione registrata. Tuttavia, la funzione di Apple non richiede il consenso esplicito, né emette un segnale visivo o acustico per avvisare i partecipanti. Anche se Apple afferma che la tecnologia è meno invasiva rispetto a dispositivi come gli occhiali AI di Meta, i difensori della privacy sostengono che la registrazione non consensuale rimane un problema significativo. La privacy conversazionale è un diritto che non può essere violato senza consenso.
