Maltempo e furti: la Fiera del Mestolo in declino sotto la pioggia

Maltempo e furti hanno messo in crisi la Fiera del Mestolo, con ambulanti in difficoltà e proteste.

Ambulanti della Fiera del Mestolo coprono i banchi sotto la pioggia, mentre protestano per la gestione e i furti
Ambulanti della Fiera del Mestolo coprono i banchi sotto la pioggia, mentre protestano per la gestione e i furti

La Fiera del Mestolo, evento radicato nella tradizione locale, ha visto un pessimo esito a causa di un maltempo estremo e di una gestione critica. Il 10 settembre 2026, la Protezione civile aveva emesso un’allerta arancione, che si è rivelata profetica. Dopo oltre 63mila fulmini caduti nella notte in Toscana, con picchi di 1.250 al minuto, la regione è stata colpita da piogge intense e raffiche di vento violente. L’ondata di maltempo ha trasformato la fiera in un caos, con banchi coperti, gazebo fradici e merci protette per l’unico scopo di evitare danni. Gli ambulanti, però, non hanno potuto evitare il disastro. La protesta è nata non solo per il clima, ma anche per la gestione dell’evento.

Maltempo e gestione inadeguata: il danno si fa sentire

Nel primo pomeriggio del 11 settembre, la bomba d’acqua si è abbattuta sul capoluogo in contemporanea con le raffiche di vento in Valdichiana. Gli ambulanti, da anni presenti alla manifestazione, hanno espresso una profonda delusione. “Un’edizione da incubo”, hanno detto alcuni, mentre altri hanno lamentato l’organizzazione troppo presto. “Aspettiamo tutto l’anno questa fiera, ma il maltempo ci ha tagliato le gambe”, ha sfogato un titolare di banco di porchetta. La gestione, secondo i commercianti, ha aggravato la situazione, con chiusure anticipate e una scarsa attenzione alle esigenze degli operatori.

La protesta non si è limitata al maltempo, ma ha incluso anche la gestione dell’evento. Gli ambulanti hanno espresso una profonda insoddisfazione per l’organizzazione, che ha reso la fiera un’esperienza difficile. “L’organizzazione ci ha fatto chiudere troppo presto”, ha commentato un commerciante. La situazione ha creato un clima di tensione tra i partecipanti, con alcuni che hanno espresso la volontà di abbandonare l’evento.

Furti e proteste: la rabbia si fa politica

Oltre al danno del clima, i commercianti devono fare i conti anche con la criminalità. Un venditore di calzature ha denunciato il furto di venti paia di scarpe durante la notte. “La vigilanza è stata del tutto inesistente”, ha commentato. La protesta, però, non si è limitata ai furti. Davanti agli unici due banchi di mestoli rimasti in fiera, alcuni ambulanti storici hanno espresso una critica politica. “Ci siamo presi una bomba d’acqua per nulla, questa fiera per noi è stata una disgrazia”, ha sentenziato uno di loro, da 48 anni presente alla manifestazione. La tradizione, che una volta si svolgeva in piazza Sant’Agostino, oggi appare incrinata.

La Fiera del Mestolo, una volta simbolo di passione e tradizione, oggi sembra destinata a scomparire. Alcuni commercianti hanno anche rivolto l’attenzione all’amministrazione locale, lamentando l’assenza di interventi per rilanciare la fiera o ridurre i costi del suolo pubblico. “Avevamo chiesto di raggruppare i banchi per fare massa ma dal Comune ci hanno detto di no”, ha spiegato un altro. “Sembra che contino solo il Mercato Internazionale e la Città del Natale. Se si continua così, la Fiera del Mestolo è destinata a scomparire”, ha concluso. La situazione, quindi, non sembra destinata a migliorare, con un futuro incerto per un evento che una volta rappresentava la passione e la tradizione del territorio.