Met Police exposed stalking victim’s details to stalker, watchdog criticizes data handling
UK data watchdog criticizes London police for exposing stalking victim’s details to stalker

La polizia di Londra ha rivelato i dettagli di un’indagine sensibile e i dati personali di una vittima di stalking a un suo persecutore, ha rivelato il watchdog inglese, il Information Commissioner’s Office (ICO). L’incidente, che ha portato a un’azione formale da parte del regolatore, mette in luce le lacune nella gestione dei dati sensibili da parte della Metropolitan Police Service (MPS). L’ICO ha emesso un avviso di enforcement e un reprimand, sottolineando che i due episodi non erano isolati e riflettevano più ampi problemi nella politica e nella pratica della polizia.
Violazione di dati sensibili e rischi per la privacy
Il primo incidente riguardava un uomo sottoposto a un ordine di protezione temporaneo (SPO) per stalking, che aveva vietato di contattare la vittima. Nonostante le avvertenze, i poliziotti hanno incluso informazioni non censurate, come il nuovo numero di telefono e l’indirizzo della vittima, nonché quelli dei suoi parenti. L’uomo, dopo essere fuggito dal Regno Unito, ha contattato la vittima usando il numero nuovo, portando a un arresto e un processo. La vittima e i suoi familiari avevano il diritto di aspettarsi che i loro dati fossero gestiti in modo sicuro.
Errore di email e violazione di dati sensibili
Il secondo incidente è stato un errore di email, in cui i poliziotti hanno inviato informazioni a 18 persone coinvolte in un’indagine sensibile, esponendo i loro indirizzi email. L’errore è stato causato da un’ignoranza del BCC, un’azione che ha reso visibili le identità delle vittime. L’ICO ha rilevato che l’ufficiale che ha inviato l’email non aveva completato la formazione sulla protezione dei dati da oltre quattro anni, e lo stesso vale per il suo capo. La polizia ha riconosciuto che non ci sono segnalazioni di danni diretti, ma ha ammesso che alcune vittime erano insoddisfatte del condivisione dei loro nomi.
La polizia di Londra ha ricevuto un termine di 12 mesi per migliorare la conformità alla formazione sulla protezione dei dati, mirando al 100% di completamento e monitorando i dipendenti che non rispettano i termini. Deve anche rivedere ogni tre mesi come gli agenti inviano email a più destinatari, considerare alternative più sicure e segnalare i progressi alla ICO. L’errore ha seguito un avviso emesso due anni prima, con cui la polizia ha rispettato le normative.
Un deputato ha sollevato la questione nel Parlamento, mentre l’ICO ha sottolineato che la polizia non ha messo in atto i controlli necessari per proteggere i dati sensibili. Jo Stones, responsabile delle indagini civili e cyber al ICO, ha affermato che le persone affidano la polizia con informazioni molto sensibili, spesso in momenti di vulnerabilità. Questi incidenti sono prevedibili e prevenibili, e il regolatore ha chiarito che le politiche e i ricordi non sono sufficienti se non vengono seguiti, verificati e applicati. La polizia di Londra dovrà migliorare la sua formazione e il controllo dei dati, garantendo che le informazioni sensibili siano gestite in modo sicuro. L’ICO ha chiarito che le politiche e i ricordi non sono sufficienti se non vengono seguiti, verificati e applicati. L’incidente ha messo in luce la necessità di un approccio più rigoroso e strutturato per la gestione dei dati sensibili da parte delle istituzioni pubbliche.
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