Banche italiane in profitto record per tassi elevati

Banche italiane guadagnano record per tassi elevati, governo valuta tassazione sugli extraprofitti.

Banche italiane registrano profitti record grazie ai tassi elevati, governo valuta tassazione sugli extraprofitti
Banche italiane registrano profitti record grazie ai tassi elevati, governo valuta tassazione sugli extraprofitti

Nel primo semestre del 2026, le banche italiane hanno registrato profitti record, con Intesa Sanpaolo che ha guadagnato 5,6 miliardi di euro, un aumento del 6,5 per cento rispetto al periodo dello scorso anno. Questi numeri sono il frutto di una politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE) che, dal 2022, ha incrementato i tassi di interesse per combattere l’inflazione. I tassi elevati hanno reso più costosi i prestiti, riducendo il consumo e gli investimenti, ma hanno anche portato a un incremento dei margini di interesse per le banche. Il governo italiano, conscio del fenomeno, ha periodicamente esplorato l’ipotesi di tassare maggiormente le banche, ma senza successo, a causa dell’influenza di gruppi politici come Forza Italia.

Profitti record e dinamiche economiche

Le banche italiane, in particolare quelle di media dimensione, hanno visto un incremento significativo dei loro profitti. Intesa Sanpaolo, ad esempio, ha registrato un profitto di 5,6 miliardi di euro nel primo semestre, in aumento del 6,5 per cento rispetto al periodo precedente. Questo risultato è stato reso possibile grazie ai tassi di interesse elevati, che hanno reso i prestiti più costosi e hanno portato a un aumento dei margini di interesse. Il grafico del margine d’interesse mostra chiaramente come le banche si siano beneficiate di questa situazione, anche se i tassi della BCE sono ora più bassi rispetto ai picchi del 2022-2023.

Secondo uno studio di Unimpresa, nel 2025 le banche italiane hanno ottenuto profitti per 47,5 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 46,5 miliardi del 2025 e ai 40,6 del 2023. Questi numeri rappresentano un aumento significativo rispetto al 2019, quando i profitti complessivi erano di 15,8 miliardi. Il governo italiano ha provato più volte a tassare gli “extraprofitti”, ma i tentativi sono stati perlopiù inconcludenti, a causa dell’influenza di gruppi politici come Forza Italia.

Acquisizioni e rilancio del settore

I profitti record degli ultimi anni hanno permesso alle banche italiane di distribuire buoni dividendi agli azionisti e di finanziare acquisizioni e fusioni. Questo fenomeno, noto come “risiko bancario”, ha portato a un aumento delle dimensioni delle banche e a una maggiore concentrazione del settore. Intesa Sanpaolo, ad esempio, ha tentato di acquisire il gruppo MPS-Mediobanca, un’operazione che potrebbe portare a un ulteriore incremento del suo portafoglio. Anche altre banche, come UniCredit e Banco BPM, hanno registrato profitti in crescita, con UniCredit che ha guadagnato 6,3 miliardi di euro nel primo semestre, un aumento del 3 per cento rispetto al periodo precedente.

La tendenza è simile per il resto del settore bancario. Anche i conti delle banche italiane di media dimensione sono andati benissimo. Il gruppo MPS-Mediobanca ha ottenuto un profitto di 1,1 miliardi di euro nel primo semestre dell’anno, in crescita del 25 per cento rispetto ai primi sei mesi del 2025. Prima ancora che MPS comprasse Mediobanca, a settembre del 2025 e con un’operazione tra le più clamorose di sempre, la banca era stata sottoposta a un grande piano di rilancio e riduzione dei costi, con risultati in miglioramento da anni dopo oltre un decennio di crisi. L’inclusione di Mediobanca ha avuto un effetto positivo, e il gruppo dice che quasi la metà dei ricavi derivano proprio dal business di Mediobanca.

Il governo italiano ha periodicamente esplorato l’ipotesi di tassare maggiormente le banche, ma i tentativi sono stati perlopiù inconcludenti, a causa dell’influenza di gruppi politici come Forza Italia. Nei giorni scorsi è tornato a parlarne il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, l’esponente del governo che più ha insistito su questo tema negli anni, anche con dichiarazioni improvvide e confusionarie che in alcune occasioni hanno fatto scendere il prezzo delle azioni delle banche. Ha detto che il suo partito propone di raccogliere da una tassa sugli extraprofitti delle banche i fondi per finanziare per lo sconto sulle accise sui carburanti. È lo sconto attualmente in essere solo sul gasolio, che ha l’obiettivo di far scendere almeno un po’ il prezzo alla pompa, in rialzo per via della guerra in Medio Oriente.