Fincantieri, utile netto record a 102 milioni nel primo semestre. Folgiero: espansione della redditività
Fincantieri chiude il primo semestre con utile netto a 102 milioni, quasi triplicato rispetto al 2025. Folgiero: forte espansione della redditività e capacità di generare valore.

Fincantieri ha registrato un utile netto di 102 milioni nel primo semestre del 2026, quasi triplicato rispetto ai 35 milioni del periodo corrispondente del 2025. Il risultato, ottenuto in un contesto di forte espansione dei margini e di un business in crescita, conferma la solidità del gruppo e la sua capacità di tradurre la profonda visibilità del portafoglio ordini in risultati concreti. L’utile netto, che si avvicina al record registrato nell’intero esercizio 2025, pari a 117 milioni, testimonia l’efficacia del percorso intrapreso e la capacità del gruppo di generare valore.
Un anno di crescita sostenuta e di espansione redditizia
Il primo semestre 2026 ha visto Fincantieri registrare un incremento significativo del risultato operativo, con un EBITDA che ha raggiunto i 350 milioni, in aumento del 12,5% rispetto al primo semestre 2025. L’EBITDA margin, che rappresenta il rapporto tra EBITDA e ricavi, è cresciuto di circa 0,8 punti percentuali, attestandosi al 7,6%. Questo risultato positivo è stato accompagnato da una riduzione degli oneri finanziari relativi all’indebitamento, a conferma del trend già registrato nei precedenti trimestri.
La performance del gruppo è stata sostenuta anche da una significativa accelerazione nel secondo trimestre, coerente con il previsto incremento dei volumi di produzione per lo sviluppo del backlog già acquisito. Al 30 giugno 2026, i ricavi sono rimasti stabili su base annua a circa 4,6 miliardi, con un aumento dei ricavi nel secondo trimestre che ha contribuito al miglioramento del risultato.

Un piano industriale in crescita e una strategia di espansione
Il piano d’impresa 2026-2029 procede a pieno ritmo, con una prospettiva di utile netto per il 2026 migliorata a oltre 10 miliardi. La crescita dei ricavi, trainata principalmente dalle commissioni e dal risultato dell’attività assicurativa, ha contribuito a un aumento degli interessi netti a ben oltre 15 miliardi. La riduzione significativa degli accantonamenti e l’aumento della tassazione e di tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario e assicurativo hanno ulteriormente supportato la crescita del risultato.
“I risultati del primo semestre confermano che la crescita di Fincantieri è sempre più accompagnata da una forte espansione della redditività e della capacità di generare valore”, ha dichiarato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri. “L’utile netto, quasi triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, testimonia l’efficacia del percorso intrapreso e la nostra capacità di tradurre la profonda visibilità del portafoglio ordini in risultati concreti.” Il backlog di 74 miliardi e la visibilità sulle consegne estesa fino al 2039 permettono al gruppo di guardare ai prossimi anni con una piattaforma industriale e commerciale di assoluta solidità. Le acquisizioni recenti nel dominio della subacquea rappresentano un passaggio strategico fondamentale, dando vita al primo operatore verticalmente integrato del settore. “Stiamo costruendo una Fincantieri sempre più capace di coniugare scala industriale, innovazione e capacità di esecuzione”, ha concluso Folgiero.
