Rassvet, la risposta russa a Starlink in Ucraina: a che punto è il programma

La Russia sviluppa Rassvet, un sistema satellitare per comunicazioni in Ucraina. A che punto è il programma.

Satelliti russi Rassvet in orbita sopra l’Ucraina, con terminali per comunicazioni militari
Satelliti russi Rassvet in orbita sopra l’Ucraina, con terminali per comunicazioni militari

La Russia ha iniziato a sviluppare un sistema satellitare per comunicazioni in Ucraina, simile a Starlink, ma con caratteristiche specifiche e un piano di espansione ambizioso. Il programma Rassvet, lanciato da Bureau 1440, una società russa sotto la holding Iks, ha raggiunto un livello di operatività sufficiente a supportare operazioni militari avanzate. Se il ritmo di sviluppo rimarrà invariato, Mosca potrebbe garantire comunicazioni satellitari permanenti sull’Ucraina già nel 2027. La costellazione Rassvet, in grado di offrire due finestre di comunicazione quotidiane, rappresenta una risposta strategica alla crescente dipendenza ucraina da sistemi di comunicazione esterni.

Lo stato attuale del programma Rassvet

Il primo lotto di sedici satelliti è stato lanciato il 23 marzo 2026 dal cosmodromo militare di Plesetsk, con un ritardo rispetto al previsto. Dei sedici satelliti inviati in orbita, dodici hanno raggiunto la quota operativa di circa 550 chilometri, mentre tre stanno completando la salita orbitale. Uno è andato perduto, probabilmente a causa di un difetto di fabbricazione. Il 19 luglio 2026, la Russia ha lanciato un secondo gruppo di sedici satelliti Rassvet-3, sempre da Plesetsk. Questo lancio è stato preceduto da una campagna di disinformazione, volta a nascondere la data effettiva e la traiettoria del vettore, a causa della crescente minaccia rappresentata dagli attacchi dei droni ucraini contro il cosmodromo.

La costellazione Rassvet attraversa l’area di visibilità dell’Ucraina circa quattro volte al giorno, ma solo due o tre di questi passaggi risultano realmente utilizzabili. Ogni finestra operativa dura tra sessanta e novanta minuti, un tempo sufficiente per supportare collegamenti dati ad alta capacità. I satelliti utilizzano antenne a scansione elettronica attiva, capaci di individuare automaticamente il satellite e mantenere il collegamento senza ricorrere a sistemi meccanici di puntamento. I terminali sviluppati da Bureau 1440 presentano caratteristiche simili a quelle di Starlink, misurano circa sessanta centimetri per lato, pesano meno di quindici chilogrammi e possono raggiungere velocità di trasmissione fino a un gigabit al secondo.

Le prospettive future del programma

Bureau 1440 prevede di avviare i servizi commerciali nel 2027 e ha indicato un piano che punta a raggiungere 250 satelliti entro il prossimo anno, 730 entro il 2030 e oltre 900 entro il 2035. Per rispettare questo calendario, sarebbe necessario lanciare circa sedici satelliti ogni mese, un ritmo molto superiore a quello osservato finora. Tra il primo e il secondo lotto, sono trascorsi quasi quattro mesi. Se però questa cadenza venisse mantenuta, la Russia potrebbe comunque schierare una quarta serie di satelliti entro la primavera del 2027 e arrivare a garantire una copertura continua sull’Ucraina già entro l’estate dello stesso anno.

La capacità di comunicazione satellitare potrebbe tradursi nella possibilità di controllare droni navali, velivoli senza pilota d’attacco e da ricognizione. Dal punto di vista militare, questa capacità potrebbe migliorare il coordinamento di sistemi d’arma a lungo raggio, sulla scia di quanto fatto da Kyiv. I terminali sviluppati da Bureau 1440 sono già pronti per l’uso e la produzione in serie potrebbe iniziare a breve, accelerandone l’adozione da parte delle forze armate russe.