ZachXBT denuncia mancanza di trasparenza su progetto NFT Zcash

ZachXBT denuncia mancanza di trasparenza su progetto NFT Zcash che ha raccolto 17 milioni di dollari

Un’asta NFT su Zcash, promossa come esperimento di privacy e identità digitale, si è rivelata un caso di mancanza di trasparenza e fiducia, denunciato da ZachXBT, investigatore on-chain noto per le sue indagini su truffe e attacchi hacker. Il progetto, che ha raccolto circa 17 milioni di dollari, non ha consegnato le promesse iniziali di governance, strumenti di accesso alla community e partnership con l’ecosistema. L’asta, conclusa il 19 settembre 2026, ha attirato 16.971 offerte per 8.000 NFT, generando un volume complessivo di circa 36,94 milioni di dollari.

Un progetto NFT che non ha mantenuto le promesse

Il progetto zkSNARKs, basato sulla tecnologia zero-knowledge di Zcash, si era presentato come una collezione di 10.000 NFT con applicazioni future in governance e accesso comunitario. Tuttavia, secondo ZachXBT, nessuna di queste promesse si è concretizzata. Il team si è riservato 1.000 NFT gratuitamente e percepisce una royalty del 5% sulle vendite secondarie, senza offrire alcun framework di governance o strumenti di accesso alla community. La mancanza di trasparenza operativa ha alimentato le accuse e ha suscitato preoccupazioni all’interno della comunità NFT. Il gap tra promesse e realtà ha alimentato l’indagine di ZachXBT. Il progetto ha raccolto circa 17 milioni di dollari, ma non ha consegnato le utilità promesse. La mancanza di trasparenza ha reso il progetto un caso di studio su come non si costruisce fiducia in un ecosistema NFT.

La fiducia in Zcash è messa alla prova

La privacy è una caratteristica di valore quando protegge gli utenti, ma diventa un problema quando finisce per coprire le intenzioni di un team e la destinazione dei fondi raccolti. In un ecosistema che punta sulla riservatezza come proposta di valore, la mancanza di trasparenza rischia di pesare sulla fiducia degli investitori. ZachXBT, noto per le sue indagini su truffe e attacchi hacker, ha messo in luce il gap tra il pitch iniziale e quanto effettivamente consegnato agli acquirenti, alimentando l’indagine su questo progetto NFT.

La vicenda ha trovato eco su piattaforme crypto-native come Odaily e TechFlow, che hanno ripreso la storia nelle ore successive alla conclusione dell’asta. La comunità ha sollevato preoccupazioni sull’uso poco chiaro dei fondi raccolti e sulla mancanza di utilità concreta. Alcuni membri della community hanno anche segnalato accuse non verificate su precedenti coinvolgimenti del team in truffe legate a progetti Ordinals, ma queste restano segnalazioni e non fatti accertati. La mancanza di trasparenza ha alimentato le accuse e le preoccupazioni. Il team si è riservato il 10% della collezione e percepisce una royalty del 5% sulle vendite secondarie, senza offrire alcun meccanismo di governance o accesso alla community. La comunità NFT ha espresso dubbi su fiducia e trasparenza nell’ecosistema di Zcash.

Resta da capire se le pressioni pubbliche innescate da queste accuse porteranno a una qualche forma di risposta da parte del team zkSNARKs, o se il caso finirà per aggiungersi alla lunga lista di episodi in cui la denuncia pubblica precede, senza necessariamente sfociare in un vero chiarimento sulla destinazione dei fondi. ZachXBT, pur essendo un investigatore efficace, non garantisce di per sé alcun recupero dei fondi per chi ha investito.