Fondi MOF in ritardo: 280 milioni bloccati, sindacati preoccupati per compensi a fine estate
Ritardi nei pagamenti dei fondi MOF causano preoccupazioni tra sindacati e scuole. 280 milioni bloccati, rischio di compensi a fine estate.

Il fondo MOF, che dovrebbe garantire compensi accessori al personale scolastico, si presenta in ritardo, con circa 280 milioni di euro bloccati al Ministero. I sindacati, preoccupati per il rischio di ritardi nei pagamenti, hanno alzato la voce, mettendo in guardia sulle conseguenze per le scuole e il personale. La data fatidica del 31 agosto, entro la quale i compensi devono essere erogati, si avvicina, ma i fondi non sono ancora stati caricati sui POS delle istituzioni. Il ritardo, che si avvicina all’anno solare, mette a rischio la regolarità dei pagamenti e la stabilità del sistema scolastico.
280 milioni bloccati, ritardi nei pagamenti
Il fondo MOF, che per l’anno scolastico 2025/26 ammonta a 847 milioni di euro, ha visto circa 280 milioni di euro rimanere bloccati al Ministero. La formalità dell’assegnazione è stata completata il 30 settembre 2025, ma il caricamento delle risorse sui POS e sui piani gestionali delle scuole è rimasto in sospeso. Ad oggi, sono state caricate solo le economie al 31 dicembre 2025, mentre mancano quelle relative al 4/12 2025 e all’8/12 2026, che rappresentano la quota principale del fondo. Il ritardo, che si avvicina all’anno solare, crea un rischio concreto per la regolarità dei pagamenti.
Il personale, che ha già maturato il diritto a questi emolumenti, rischia di vederli accreditati solo a fine estate, con un ritardo che si avvicina all’anno solare. Le scuole, che hanno l’obbligo di erogare i compensi entro il 31 agosto, si trovano a gestire in poche settimane pagamenti per migliaia di docenti e personale ATA. Il ritardo nel caricamento dei fondi potrebbe portare a errori e ritardi nei singoli istituti, con conseguenze negative sulla motivazione e sull’organizzazione del lavoro.
Rischi per le scuole e il personale
Il mancato pagamento dei fondi MOF non solo mette a rischio i compensi del personale, ma anche l’economia nazionale. L’ANQUAP ha sottolineato che il denaro non erogato non entra in circolazione, con conseguenze negative per l’economia. Il ritardo, che si avvicina all’anno solare, potrebbe portare a un ulteriore slittamento, con il rischio di rinviare i pagamenti al prossimo anno scolastico. Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’ANIEF, ha chiesto la convocazione tempestiva dei sindacati per la sottoscrizione definitiva del CCNI sul FMOF. L’iter contrattuale è essenziale per sbloccare le risorse e permettere la liquidazione dei compensi accessori spettanti al personale.
Le scuole e il personale, che hanno già subito i danni di ritardi simili in passato, si trovano nuovamente in una situazione di incertezza. Il rischio di compensi a fine estate, se non si interviene tempestivamente, potrebbe aggravare le tensioni interne e compromettere la qualità del servizio educativo. La soluzione, come hanno chiesto i sindacati, passa attraverso un confronto immediato e un cronoprogramma certo per l’accredito dei fondi.
La UIL Scuola ha inviato una lettera urgente al Ministero, sottolineando che senza risorse, le scuole non possono onorare gli impegni presi con il personale. “Senza le necessarie risorse finanziarie, l’obbligo di liquidare i compensi entro il 31 agosto diventa, di fatto, impossibile da rispettare”, ha scritto il segretario nazionale Paolo Pizzo. L’ANQUAP ha sollecitato il Ministero più volte, ma non ha ricevuto risposte. Il sindacato ha chiesto un tavolo di confronto immediato per ottenere un cronoprogramma certo degli accreditamenti. L’emissione speciale, se necessaria, potrebbe permettere alle segreterie di completare le paghe in tempo utile.
