Olimpiadi 2026: debiti per un miliardo, ma il pubblico interverrà

Milano Cortina 2026 ha registrato un deficit di un miliardo di euro, ma il governo interverrà per garantire la tenuta dei conti.

Milano Cortina 2026 mostra un deficit di un miliardo di euro, ma il governo interverrà per sostenere i conti
Milano Cortina 2026 mostra un deficit di un miliardo di euro, ma il governo interverrà per sostenere i conti

Le Olimpiadi 2026 di Milano Cortina registrano un deficit di oltre un miliardo di euro, ma il governo interverrà per garantire la tenuta dei conti. Il dato, reso noto da Paolo Crea, procuratore regionale della Corte dei Conti, durante un’udienza di parifica a Venezia, conferma un debito di 1.020.419.595 euro. Il numero risulta dal bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, approvato dal Consiglio di amministrazione il 30 giugno e pubblicato con una nota integrativa il 6 luglio, firmata dall’amministratore delegato Andrea Varnier. La Fondazione, che ha raggiunto il proprio obiettivo sociale, dovrà essere messa in liquidazione dopo il prossimo consuntivo, ma per il momento opera in condizioni di deficit patrimoniale, purché l’equilibrio finanziario e patrimoniale sia garantito alla fine del periodo di funzionamento.

Un deficit accumulato nel tempo

Un altro elemento cruciale per la tenuta dei conti è la perdita netta registrata nel 2025, pari a 39.094.000 euro. Sommata ai dati degli esercizi precedenti, il deficit patrimoniale totale ammonta a 176.455.000 euro. Il compito di recuperare questa situazione è stato assegnato al Commissario straordinario alle Paralimpiadi, il cui apporto si riflette nel “Lifetime Budget G+1” varato dal Cda il 9 aprile. Il piano prevede il recupero del deficit attraverso i proventi in entrata e le ulteriori fonti di copertura attese nell’esercizio 2026. L’obiettivo è favorire l’inclusione sociale e abbattere le barriere sociali e culturali, promuovendo la pratica sportiva delle persone con disabilità e i principi del movimento paralimpico.

Un disallineamento tra uscite e entrate

Secondo i piani di cassa predisposti dalla Fondazione, si registra un temporaneo disallineamento tra le uscite connesse alla fase finale dei Giochi e alla gestione post-evento e le entrate attese dalle fonti contrattuali, normative e istituzionali. Secondo i vertici di Milano Cortina, lo scarto dovrebbe riassorbirsi nel secondo semestre dell’esercizio 2026 attraverso l’incasso delle quote residue dovute dal Cio per il broadcasting dell’evento, la liquidazione diretta o indiretta dei corrispettivi e rimborsi riferibili al Commissario straordinario, alla rinegoziazione di diverse tempistiche di pagamento con i fornitori più rilevanti e alle ulteriori iniziative in corso, finalizzate ad una ottimizzazione delle risorse finanziarie disponibili.

Per garantire la continuità aziendale, sono state avviate interlocuzioni con il gruppo di banche finanziatrici, finalizzate a valutare l’estensione di parte dei fidi già in essere, oltre che la revisione di taluni parametri finanziari. Inoltre, il consolidamento di contratti di sponsorizzazione per circa 460 milioni di euro, la sottoscrizione di oltre 30 accordi di licensing e la vendita di biglietti per circa 133 milioni di euro sono stati confermati come contributi significativi al bilancio. A favore di MiCo sono stati contrattualizzati servizi per 176 milioni di dollari, tecnicamente debiti ma in parte compensati finanziariamente con le fatture emesse verso il Cio, per accordi di sponsorizzazione a livello globale raggiunti sempre dal Comitato e da Deloitte.

Il deficit patrimoniale si aggira intorno ai 176 milioni di euro. Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, approvato e pubblicato con una nota integrativa, conferma un deficit accumulato nel tempo. Il governo dovrà intervento per sostenere i conti. La Fondazione, pur operando in deficit, ha raggiunto il proprio obiettivo sociale e dovrà essere messa in liquidazione dopo il prossimo consuntivo, ma per il momento si appoggia alle risorse pubbliche per garantire la continuità aziendale.