Turisti a Napoli, assemblea di settore: “Cifre non rappresentative, il sistema di conteggio include anche pendolari”
Assemblea a Napoli sul turismo: dati non rappresentativi, sistema di conteggio include anche pendolari.

La città di Napoli, in un momento di crescente interesse per il turismo, ha visto svilupparsi un dibattito acceso durante un’assemblea pubblica organizzata da operatori del settore e rappresentanti delle istituzioni. L’evento, tenutosi lo scorso weekend, ha messo in luce una serie di preoccupazioni legate al modo in cui vengono registrate le presenze turistiche e all’impatto del settore sul tessuto urbano. I partecipanti hanno sottolineato come i dati ufficiali, rilasciati dall’Osservatorio Turistico del Comune, non rappresentino in modo fedele la realtà, a causa del sistema di conteggio basato sulle celle telefoniche, che include anche pendolari e passanti.
Metodo di conteggio non rappresentativo
Secondo Germana Falibretti, presidente dell’Associazione Artigianà, i numeri diffusi dall’Osservatorio Turistico “superano i 20 milioni di presenze in città”, ma tali cifre, a detta degli esperti, non sono attendibili. “Il sistema utilizzato registra qualsiasi dispositivo mobile acceso che si aggancia alle stazioni radio base all’interno dell’area urbana”, ha spiegato la presidente. Questo, a sua volta, genera una falsa percezione dell’impatto economico e sociale del turismo, inclusi i flussi di visitatori e la loro durata nella città. La metodologia di conteggio non tiene conto della reale presenza turistica. L’Osservatorio, infatti, non distingue tra turisti e residenti, e include anche chi entra in città per motivi di lavoro o semplice transito. Questo ha portato a una sovrastima dei numeri, che non riflettono l’effettivo impatto del turismo sull’economia locale.
Chiesto un sistema integrato di gestione
La discussione ha visto la partecipazione di cittadini, comitati territoriali, operatori del settore e rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali. Al centro del dibattito c’è la necessità di governare i flussi turistici e di costruire un sistema integrato che metta in rete commercio, turismo e cultura. “È emersa con forza la richiesta comune di attuare politiche di regolamentazione chiare”, hanno affermato gli organizzatori. L’obiettivo è superare alcuni stereotipi a favore di un’offerta moderna, di alto profilo e al passo con gli obiettivi che la città si è data.
La città non ha ancora una strategia condivisa per gestire il turismo. Molti operatori hanno espresso preoccupazione per il fatto che il turismo non sia stato ancora governato in modo strutturato. “Fino a questo momento il turismo non è stato governato: è un fenomeno che ci sta fagocitando e che rischia di decidere in autonomia dove debba andare la città”, ha dichiarato la vice presidente del consiglio comunale Flavia Sorrentino. “Non possiamo più permetterlo. È urgente introdurre una seria programmazione turistica e della gestione degli eventi, che cammini di pari passo con la pianificazione del commercio, delle infrastrutture e dello sviluppo urbanistico”.
Tra gli intervenuti, si segnalano Teatro Trianon, Ass. Le Mani di Napoli, Casartigiani Napoli, Ass. ATEX, Ass. Host Italia Napoli, Consorzio Antico Borgo Orefici, FARE Fed. Naz. Extralberghiera, Abbac, Ass. Sedili di Napoli, Comitato Luci su Porta Capuana, Pasticceria Carraturo, Ristorante al 53, Listen to me, Tipografia Museo, guide turistiche. L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto e di chiamata a un’azione condivisa per il futuro del turismo a Napoli.
