Le città britanniche più vulnerabili al caldo estremo sono state identificate

Un nuovo studio ha identificato le città britanniche più vulnerabili al caldo estremo, con Portsmouth tra le più a rischio.

Città britanniche con elevata vulnerabilità al caldo estremo, con aree con scarsa vegetazione e superfici dure
Città britanniche con elevata vulnerabilità al caldo estremo, con aree con scarsa vegetazione e superfici dure

Le città britanniche più vulnerabili al caldo estremo sono state identificate in un nuovo studio condotto da Ordnance Survey, in collaborazione con il Met Office e l’azienda di analisi dati 4 Earth Intelligence. Secondo l’indagine, Portsmouth, Leicester, Exeter, Bristol e Nottingham saranno tra le città che si riscaldano di più entro la fine del secolo a causa del riscaldamento globale, che trasformerà le città britanniche in “isole di calore urbane”. L’analisi ha esaminato 71 città concesso il privilegio di charta reale in Inghilterra, Scozia e Galles, escludendo l’Irlanda del Nord.

Secondo i dati, le città possono raggiungere temperature fino a 10 gradi Celsius superiori rispetto alle aree circostanti, a causa della presenza di superfici dure come asfalto, edifici e strade che assorbono la radiazione solare durante il giorno e rilasciano calore durante la notte. La ricerca ha anche evidenziato che le aree con scarsa copertura vegetale, spazi verdi e corsi d’acqua sono quelle più a rischio di surriscaldamento estremo. A Portsmouth, ad esempio, sono state identificate aree come Somerstown, Portsea, Southsea e Fratton, con limitata vegetazione e superfici dure, che soffrono di maggiore vulnerabilità al caldo e sovrappongono con aree di povertà.

Le città con il maggior rischio di surriscaldamento

La City of London, con il punteggio più alto per l’ambiente costruito e la minima efficacia del raffreddamento naturale, si colloca al primo posto per la sua capacità di trattenere il calore. Londra, inoltre, ha il punteggio più alto per l’ambiente costruito e la minima efficacia del raffreddamento naturale. Westminster, invece, si colloca al terzo posto per la vulnerabilità al caldo attuale e al secondo posto per entrambi i periodi futuri, dietro Portsmouth. La ricerca ha anche rivelato che entro il 2040, tutte le 71 città analizzate raggiungeranno un alto livello di vulnerabilità al caldo, con quasi due terzi che potrebbero raggiungere il livello più grave entro la fine del secolo.

Le aree con temperature superiori a quelle del loro ambiente soffrono di surriscaldamento durante le ondate di calore. Jonathan Hendry, CEO di 4 Earth Intelligence, ha sottolineato che l’esposizione varia di strada in strada all’interno di una singola città, e che le aree con temperature superiori a quelle del loro ambiente soffrono di surriscaldamento durante le ondate di calore. L’indagine ha anche messo in evidenza che la vegetazione, gli spazi verdi e i corsi d’acqua possono mitigare gli effetti del riscaldamento globale, contribuendo a creare aree di raffreddamento urbano.

Le città con il minor rischio di surriscaldamento

La città di Milton Keynes, con il punteggio più basso per la vulnerabilità al caldo attuale, si colloca al 69° posto su 71 città analizzate. La città ha il minor rischio di surriscaldamento in Inghilterra e la maggiore efficacia del raffreddamento naturale, grazie a 46 km quadrati di superfici naturali contro quasi 40 km quadrati di superfici dure.

Il caldo estremo può influire sulla salute e sul benessere delle persone, sulla comodità delle case e dei luoghi di lavoro. La ricerca ha anche rivelato che il caldo estremo può influire sulla salute e sul benessere delle persone, sulla comodità delle case e dei luoghi di lavoro, e può esercitare pressione aggiuntiva sui trasporti, sull’energia e sui servizi di emergenza.