Tribunale traslato, affari a picco per bar e ristoranti in piazza Tribunale
Tribunale traslato, affari a picco per bar e ristoranti in piazza Tribunale

Il trasferimento del tribunale di Bolzano ha messo in crisi i locali di piazza Tribunale e dintorni, con un calo significativo del traffico e dei ricavi per bar e ristoranti. L’indotto della giustizia, che include giudici, avvocati e dipendenti, ha lasciato la zona dopo il crollo del 16 luglio 2026, portando con sé una clientela abituale. I proprietari di attività locali segnalano un’incertezza crescente e un’assenza di nuove opportunità. La vicinanza al tribunale, una caratteristica che aveva contribuito al successo di alcuni locali, non è più garantita.
Impatto economico e perdite per i locali
La scomparsa del tribunale ha ridotto i flussi di clienti abituali, con conseguenze dirette sui ricavi. «Dal giorno del crollo nessuna di quelle persone è venuta a mangiare qui e questo ci preoccupa molto, perché su dieci nostri clienti, in media tre o quattro sono legati alle attività del tribunale», raccontano Xia Bingyou e Zhang Yili, coniugi che gestiscono il bar Forum in corso Italia da 21 anni. I buoni pasto dei dipendenti e dei magistrati, una fonte di reddito stabile, sono scomparsi insieme al tribunale. «Giudici e dipendenti avevano il buono pasto dai 7 ai 14 euro, e molti lo usavano da noi», spiegano i coniugi.
Al Bar 442, in viale Duca d’Aosta, il titolare Santiago Vega segnala un calo del traffico e una clientela che si è spostata. «Prima giudici e avvocati, adesso principalmente persone che vengono a vedere il crollo», dice. Anche il ristorante “Il Vascello” ha subito un impatto, con sei clienti su dieci legati al tribunale. «Qui accettavamo buoni pasto e già dai primi giorni dopo il crollo avevo capito che avrei subito perdite importanti», spiega il titolare Umar Naz.
Opportunità per altre zone e reazioni dei commercianti
Sebbene la vicinanza al tribunale non abbia avuto un impatto significativo per tutti, alcuni commercianti sperano in un futuro diverso. In piazza Adriano, il ristorante persiano Khatoon di Osman Firozehi ha visto un’interesse limitato per la zona. «Da me viene poca gente dal tribunale, quasi nessuno. Si fermano tutti alle attività che sono più vicine al palazzo di giustizia», dice. Tuttavia, Firozehi spera che l’indotto possa spostarsi in piazza Adriano, portando benefici alla sua attività.
Al Caffè Real, in piazza Adriano, Walter Vallazza riconosce un’incidenza minima della vicinanza al tribunale sulla sua clientela. «La vicinanza al tribunale non ha mai avuto un impatto importante sulla mia clientela ma certamente, anche se in minima parte influiva», dichiara. Tuttavia, Vallazza ritiene che un’apertura di sede del tribunale in piazza Adriano potrebbe cambiare le cose.
Le agenzie immobiliari non prevedono un calo del valore degli immobili in zona. «Più che l’effetto tribunale, preoccupa l’effetto dei nuovi cantieri sui parcheggi», spiega Annamaria Gaggiano dell’agenzia immobiliare Realpro. La mancanza di parcheggi potrebbe ridurre l’attrattività della zona, ma la centralità e la bellezza del quartiere mantengono un valore elevato. Carlo Perseghin, presidente della Fiaip, sottolinea che la tecnologia ha ridotto la necessità di studi legali vicini al tribunale. Non temiamo un calo di valore degli uffici, sia per locazione che per vendita. Nonostante le preoccupazioni, molti commercianti sperano che il tribunale tornerà a piazza Tribunale. «Il tribunale tornerà qui», afferma Perseghin, rafforzando la convinzione che la zona rimarrà un punto di interesse per attività commerciali e immobiliari.
