Eolico a San Vito sullo Ionio, sindaci e operatori turistici chiedono coerenza a Occhiuto

Sindaci e operatori turistici della Calabria chiedono al presidente Occhiuto di difendere il modello di sviluppo sostenibile del Cammino Kalabria coast to coast.

Sindaci e operatori turistici della Calabria manifestano preoccupazione per un progetto eolico che potrebbe danneggiare il Cammino Kalabria coast to coast
Sindaci e operatori turistici della Calabria manifestano preoccupazione per un progetto eolico che potrebbe danneggiare il Cammino Kalabria coast to coast

La Regione Calabria è al centro di una forte pressione da parte di sindaci e operatori turistici che chiedono al presidente Roberto Occhiuto di difendere il modello di sviluppo sostenibile del Cammino Kalabria coast to coast. Il dibattito riguarda il progetto di un parco eolico a San Vito sullo Ionio, un impianto che, se realizzato, potrebbe mettere a rischio un’area già valorizzata per il turismo lento e la conservazione ambientale. I due gruppi, che hanno inviato due lettere separate al presidente, sostengono che il progetto non rispetta la visione di una Calabria “straordinaria” e che potrebbe danneggiare un’area protetta e un’infrastruttura turistica in crescita.

Un modello di sviluppo che non consuma la terra

Il Cammino Kalabria coast to coast, che attraversa le Serre calabresi, è un’area in cui si è sviluppato un modello di turismo sostenibile basato su piccoli alberghi, agriturismi, punti sosta e ristoro. Questo sistema, costruito con fatica e mezzi propri, ha portato migliaia di visitatori ogni anno e ha creato lavoro e opportunità per le comunità locali. I sindaci e gli operatori turistici sostengono che il progetto eolico, se realizzato, potrebbe distruggere questa filiera e alterare irrimediabilmente l’equilibrio ambientale e sociale del territorio.

La coerenza tra parole e fatti è fondamentale per la Calabria

La lettera dei sindaci sottolinea che la Regione aveva già decretato lo stop al progetto di parco eolico San Vito sullo Ionio, ma il ricorso al Tar ha annullato questa decisione. I primi cittadini chiedono al presidente di appello contro la sentenza e di difendere il decreto n. 13920 del 3 ottobre 2024, che aveva correttamente bloccato il progetto. Gli operatori turistici, invece, mettono in evidenza un paradosso: mentre si promuove una Calabria autentica e sostenibile, si permette un intervento che danneggia un’area protetta e un’infrastruttura turistica in crescita.

Un intervento che non è green

La lettera degli operatori turistici sottolinea che il progetto eolico non rispetta i principi di sostenibilità e di conservazione del territorio. L’impianto, che prevede 14 torri alte 140 metri, sarebbe costruito a ridosso di un Parco Regionale e lungo un cammino che vive della bellezza e della intatta natura della montagna. I firmatari sostengono che l’intervento non è “green”, ma una speculazione industriale che avvantaggia soggetti esterni al territorio e mette a rischio la coesistenza tra turismo e ambiente.

La Calabria non può permettersi un’operazione di speculazione

La lettera sottolinea che la Regione ha già bloccato progetti simili all’interno dell’area delle Serre, ma il progetto di San Vito sullo Ionio sembra essere un caso a parte. I firmatari sostengono che la realizzazione dell’impianto potrebbe portare profitto altrove, lasciando alle comunità locali solo precarietà e un paesaggio smembrato. La coerenza tra le parole della Regione e le azioni reali è, per loro, un tema cruciale: se la Calabria promuove un modello di sviluppo sostenibile, deve agire in modo coerente e difendere i territori che hanno già creato un’alternativa al turismo di massa.

La pressione dei sindaci e degli operatori turistici si intensifica con una marcia tra i boschi prevista il 2 agosto, lungo il tracciato del Cammino Kalabria coast to coast. L’evento, organizzato da associazioni locali e da gruppi di cittadini, è un appello a favore della conservazione del territorio e a una politica che rispetti le comunità e l’ambiente. La richiesta al presidente Occhiuto è chiara: scegliere da che parte stare, con coerenza e senza ambiguità.