Tribunale della Pedemontana, Zaia chiede tempi certi al Governo

Zaia chiede tempi certi per il Tribunale della Pedemontana, già pronto da anni.

Presidente Zaia chiede accelerazione per il Tribunale della Pedemontana, già pronto da anni
Presidente Zaia chiede accelerazione per il Tribunale della Pedemontana, già pronto da anni

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha lanciato un appello diretto al Governo e al Parlamento durante un’audizione alla Commissione Giustizia della Camera, richiedendo tempi certi per l’apertura del Tribunale della Pedemontana. «La sede c’è, il progetto è pronto, il territorio lo attende da oltre dieci anni», ha sottolineato Zaia, ricordando che lo Stato ha già investito 20 milioni di euro in un’infrastruttura che rischia di rimanere inutilizzata. L’edificio, destinato a ospitare il nuovo presidio giudiziario, è completato da anni e rappresenta un investimento pubblico che, a suo parere, non dovrebbe essere lasciato inattivo. Zaia ha sottolineato come il ritardo nell’attivazione del tribunale possa compromettere i servizi giudiziari locali e la competitività del territorio.

Un progetto pronto da anni

Il Tribunale della Pedemontana, con sede a Bassano del Grappa, è previsto dal disegno di legge n. 2646, che prevede l’istituzione del Tribunale e della Procura della Repubblica. Zaia ha sottolineato come il progetto sia già in fase avanzata e che la struttura è pronta per essere utilizzata. «Non si tratta di un piccolo presidio periferico, ma di un vero tribunale al servizio di una delle aree più dinamiche e produttive del Paese», ha affermato, ricordando l’esperienza del vecchio Tribunale di Bassano, soppresso con la riforma della geografia giudiziaria del 2012. Il presidente del Consiglio regionale ha anche ribadito che il nuovo Tribunale permetterebbe di alleggerire il carico degli uffici giudiziari di Padova, Vicenza e Treviso, portando la giustizia più vicino ai cittadini. «Oggi il Tribunale della Pedemontana consentirebbe di riportare la giustizia sul territorio e di alleggerire in modo significativo il carico degli uffici giudiziari di Padova, Vicenza e Treviso», ha osservato Zaia.

La struttura è pronta, ma non è ancora in funzione.

Il provvedimento prevede l’assegnazione di sette magistrati aggiuntivi e di 25 nuove unità di personale amministrativo, tra funzionari e assistenti, oltre alla possibilità di attivare specifiche procedure concorsuali. «Se esiste un problema di personale, lo si affronta assumendo, facendo concorsi e utilizzando tutti gli strumenti disponibili», ha affermato Zaia, sottolineando che il nuovo Tribunale non deve sottrarre risorse agli altri uffici giudiziari veneti, ma rafforzare l’intero sistema.

Un ruolo attivo della Regione

Nel corso dell’audizione, è stato ricordato il ruolo svolto dalla Regione Veneto negli ultimi anni a sostegno dell’amministrazione della giustizia, attraverso diversi protocolli d’intesa con il Ministero. Tra questi, uno che ha consentito di utilizzare le graduatorie regionali per facilitare l’assunzione di personale amministrativo negli uffici giudiziari del Veneto. Zaia ha anche rilanciato una proposta per l’istituzione di una seconda Corte d’Appello in Veneto, ritenendo che possa contribuire a rafforzare ulteriormente il sistema giudiziario regionale.

Infine, il presidente del Consiglio regionale ha rivolto un ringraziamento al ministro della Giustizia Carlo Nordio, al sottosegretario Andrea Ostellari, al sindaco di Bassano del Grappa Nicola Finco, agli amministratori locali e al comitato promotore, invitando tutte le istituzioni a procedere unite verso l’obiettivo. «Parlamento e Governo accelerino: è il momento di trasformare un investimento già realizzato in un servizio concreto per cittadini e imprese e di continuare a rafforzare, con coraggio e visione, l’intero sistema della giustizia veneta», ha concluso Zaia.