Thunderboat Italia: il cantiere che riporta i motoscafi americani al loro splendore

Thunderboat Italia riconcilia passato e futuro con i motoscafi americani, restaurando classici come Magnum e Bertram.

Thunderboat Italia, un cantiere situato in un entroterra ligure vicino a Genova, si distingue per il suo impegno nel restaurare e modernizzare i motoscafi americani classici, come Magnum Marine, Bertram e Boston Whaler. L’attività, nata circa dieci anni fa da una passione condivisa tra amici, si basa su una filosofia unica: rinnovare senza snaturare, mantenendo intatto l’estetica originale mentre si integrano tecnologie moderne. Il cantiere, che opera in un’area un tempo dedicata all’ardesia, ha trasformato vecchi scafi in gioielli di funzionalità e stile, senza perdere il loro carattere storico.

Un’esperienza di restauro che si trasforma in business

Il responsabile di Thunderboat Italia, Andrea Manferdini, racconta che l’idea è nata da un progetto personale per aggiornare le proprie barche. Tuttavia, il lavoro si è presto trasformato in un’attività condivisa, che ha visto la voce del cantiere diffondersi in zona e attirare le prime commesse. Oggi, Thunderboat Italia è cresciuta senza perdere l’approccio artigianale e “old school” che la contraddistingue. Il cantiere si occupa del refitting totale di scafi americani classici, spesso acquistati in condizioni difficili, e li trasforma in barche moderne ma fedeli alle loro origini.

La filosofia del cantiere si basa su un equilibrio tra passato e futuro. I tecnici del cantiere installano motori elettronici, plance di comando digitali, stabilizzatori e sistemi di aria condizionata, anche su scafi di dimensioni ridotte. L’obiettivo è creare accessi, spostare serbatoi e garantire una manutenzione facile, senza compromettere l’estetica originale. “Mettiamo un ‘punto zero’: da lì in poi, la barca è perfetta”, spiega Manferdini.

Storie di recuperi e passioni nautiche

Un esempio emblematico è il caso di “Ulisse”, un Magnum 38 recuperato in Sardegna. L’imbarcazione era stata danneggiata da un refitting precedente, con motori spostati a centro barca e la poppa riempita di piombo. Il team di Thunderboat ha ripristinato l’assetto originale, riposizionando i motori e creando un portellone idraulico per facilitare la manutenzione. Il risultato è una barca che conserva l’estetica originale ma offre la massima funzionalità.

Chi si rivolge a Thunderboat Italia non è l’armatore che cerca una barca “chiavi in mano”. Sono spesso persone mature, con grande esperienza nautica, che vedono nella restauro un progetto di vita. “Abbiamo clienti che sembrano amare più il progetto invernale che l’uso estivo”, scherzano dal cantiere. Un caso particolare è un cliente che ha acquistato un Magnum 35, lo ha restaurato e lo ha venduto prima ancora di usarlo, per concentrarsi su un nuovo progetto su un Magnum 40. Finito quello, è passato a un Otam 45, refittato l’anno scorso.

Il cantiere sta ora lavorando su un progetto ambizioso per un cliente francese: un Magnum 38 che dovrà battere le prestazioni del loro attuale fiore all’occhiello, un altro 38 capace di 47 nodi e mezzo. Il nuovo scafo abbandonerà la linea d’asse per passare alle eliche di superficie, spinto da due Cummins da 600 cavalli. Una sfida tecnica ed economica notevole, ma che incarna perfettamente lo spirito di Thunderboat: prendere una gloria del passato e renderla un’icona senza tempo. Thunderboat Italia non si limita a riparare barche, ma le riporta in vita, trasformando vecchi scafi gloriosi in gioielli di tecnologia contemporanea, nel rispetto delle loro origini. La passione per la nautica classica è il vero carburante del cantiere, che continua a crescere senza perdere il suo approccio artigianale e la sua filosofia unica.