Telegram: un estorsionista ha usato contenuti illegali per far rimuovere l’app dall’App Store
Telegram ha rivelato che un estorsionista ha usato contenuti illegali per far rimuovere l’app dall’App Store.

Il CEO di Telegram, Pavel Durov, ha rivelato che un estorsionista ha inserito contenuti illegali, specificamente materiale relativo al sesso minorile (CSAM), in un gruppo pubblico per far rimuovere l’app dall’App Store. L’evento è avvenuto il 4 agosto 2026, quando Apple ha temporaneamente tolto Telegram dal suo store. Durov ha spiegato che l’attacco è stato orchestrato per manipolare il sistema di segnalazione di Apple e far rimuovere la piattaforma, mettendo in pericolo la sicurezza di ogni app che ospita contenuti generati dagli utenti.
Un attacco mirato a sfruttare le regole di Apple
L’attacco ha sfruttato un metodo tecnico: l’estorsionista ha modificato un messaggio vecchio in un gruppo attivo, rendendolo invisibile agli utenti. Questo ha impedito ai membri del gruppo di vederlo o segnalarlo, permettendo all’attaccante di farlo apparire come un contenuto illegale. Durov ha sottolineato che, grazie alla moderazione efficace di Telegram, tali contenuti vengono rapidamente rimossi, ma l’attacco ha richiesto un trucco tecnico per bypassare il sistema. L’obiettivo era far rimuovere Telegram dall’App Store senza preavviso, creando un rischio sistemico per ogni app che ospita contenuti generati dagli utenti.
Un rischio per l’intero ecosistema delle app
Durov ha avvertito che se un’app con miliardi di utenti può essere rimossa senza preavviso, qualsiasi app può essere bersi. Questo mette in pericolo la stabilità dell’ecosistema delle app e la sicurezza delle comunità online. L’attacco ha dimostrato come gli estorsionisti stanno evolvendo le loro tecniche, usando account automatizzati per piantare contenuti illegali e segnalarli direttamente a Apple. Questo tentativo di manipolazione ha messo in pericolo non solo Telegram, ma anche altre piattaforme che potrebbero non essere altrettanto preparate. Telegram è stato ripristinato entro poche ore, ma l’evento ha evidenziato la necessità di una maggiore vigilanza da parte degli sviluppatori di app e delle comunità online. La strategia degli estorsionisti sta evolvendo, mettendo a rischio la sicurezza di ogni comunità online. Durov ha sottolineato che la sua azienda ha esperienza nel riconoscere e contrastare tali attacchi, ma ha anche avvertito che altre piattaforme potrebbero non essere altrettanto preparate. L’incidente ha reso evidente come le strategie degli estorsionisti stanno evolvendo, mettendo a rischio la sicurezza di ogni comunità online.
- Telegram è stato temporaneamente rimosso dall’App Store il 4 agosto 2026.
- L’attacco è stato orchestrato da un estorsionista che ha inserito contenuti illegali in un gruppo.
- Il CEO ha avvertito di un rischio sistemico per ogni app che ospita contenuti generati dagli utenti.
La situazione ha messo in luce la complessità della moderazione online e la necessità di un sistema più robusto per prevenire tali attacchi. Durov ha chiesto maggiore attenzione da parte di tutti gli sviluppatori e delle comunità, sottolineando che il rischio non riguarda solo Telegram, ma l’intero ecosistema delle app. L’incidente rappresenta un avvertimento per il futuro della sicurezza online e della gestione dei contenuti su piattaforme digitali.
