Sondaggio per l’allargamento della Lecco-Bergamo e la ciclabile tra Calolzio e Cisano

I sindaci di Monte Marenzo, Cisano e Calolzio chiedono l’allargamento della strada e una ciclabile per migliorare la sicurezza.

Un tratto dimenticato ma pericoloso

I sindaci di Monte Marenzo, Cisano e Calolzio hanno lanciato un appello per l’allargamento della strada Lecco-Bergamo e la realizzazione di una ciclabile tra Calolzio e Cisano. Il tratto in questione, tra Calolziocorte (Ponte Cantù) e il nuovo lotto della variante di Cisano (pronto nel 2032), è stato descritto come un’area dimenticata ma estremamente pericolosa. I rappresentanti locali hanno sottolineato come la carreggiata sia troppo stretta, con conseguenze gravi per la sicurezza dei cittadini, soprattutto per i mezzi pesanti e i ciclisti. La strada, soprannominata “mulattiera”, è diventata un punto critico per il traffico e per l’emergenza sanitaria, con episodi in cui le ambulanze non riescono a raggiungere l’ospedale in tempo utile.

La strada è diventata un problema di sicurezza e mobilità.

Un progetto abbandonato negli anni ’90

Il sindaco di Monte Marenzo, Paola Colombo, ha rivelato di aver trovato negli archivi comunali una progettazione risalente agli anni ’90 per l’allargamento di quel tratto di strada. Tuttavia, il progetto non è mai stato realizzato e rimase chiuso in un cassetto. Questo fatto ha suscitato preoccupazioni tra i sindaci, che temono che il tratto non venga considerato nella realizzazione dei nuovi lotti. Per gli amministratori, è fondamentale non dimenticare quel piccolo tratto di strada, altrimenti l’opera potrebbe rimanere incompleta e non funzionale. Un progetto abbandonato potrebbe compromettere l’integrità dell’opera.

I sindaci hanno organizzato un incontro pubblico con rappresentanti di Regione e Provincia per chiedere l’apertura di un dialogo con Anas, l’azienda che gestisce le infrastrutture stradali. I rappresentanti locali hanno espresso la disponibilità a portare avanti le istanze del territorio, pur con la consapevolezza che i tempi per interventi di questo tipo sono lunghi. Il sottosegretario regionale Mauro Piazza ha sottolineato la necessità di unirsi per raggiungere l’obiettivo e coinvolgere i cittadini per capire meglio le criticità. L’incontro è previsto entro un mese, con l’obiettivo di fissare un incontro con Anas per valutare le possibilità di intervento.

La strada Lecco-Bergamo tra Calolzio e Cisano è diventata un punto di tensione per la comunità. I sindaci hanno ricordato i numerosi incidenti, alcuni mortali, avvenuti su quel tratto. Inoltre, la strada è frequentata da ciclisti, ma la mancanza di spazio per la superstrada crea un rischio per tutti. Una cittadina residente in frazione Levata ha sottolineato la pericolosità del tratto, raccontando un episodio in cui un intervento di soccorso è stato ritardato a causa della strettezza della strada. Questi fatti hanno spinto i sindaci a chiedere un intervento concreto per migliorare la sicurezza e la mobilità.

La pericolosità della strada ha conseguenze reali e gravi. I sindaci hanno anche sottolineato l’importanza di un intervento manutentivo, suggerendo di valutare il budget di Anas per le manutenzioni e vedere se con quelle risorse è possibile cominciare a ragione sull’allargamento della carreggiata. La strada, pur essendo parte di un’opera più ampia, rappresenta un punto critico per la sicurezza e la mobilità. Per gli amministratori, è fondamentale non dimenticare quel tratto di strada, altrimenti l’opera potrebbe rimanere incompleta e non funzionale. La richiesta di un allargamento e la creazione di una ciclabile sono necessarie per garantire la sicurezza e la fluidità del traffico.