Socar introduce tetto ai prezzi dei carburanti in Italia, Meloni ringrazia Azerbaigian

Socar introduce tetto ai prezzi dei carburanti in Italia, Meloni ringrazia Azerbaigian

Il gruppo energetico azereno Socar ha introdotto un tetto ai prezzi dei carburanti sulla rete di distribuzione della controllata Italiana Petroli (Ip) in Italia, un provvedimento che mira a sostenere famiglie, imprese e la filiera della distribuzione. L’azione, annunciata a partire dal 28 settembre 2026, si aggiunge a quelle già intraprese da Eni e rappresenta un ulteriore passo per alleviare l’onere dei costi energetici. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, ringraziando il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, e il presidente di Socar, Rovshan Najaf, per il segnale di attenzione verso le esigenze del Paese.

Prezzi limitati su oltre 8mila distributori

La decisione di Socar di calmierare i prezzi dei carburanti si traduce in un intervento su circa 8mila distributori, che comprendono le stazioni di Eni e quelle di Ip. La misura, che si basa su un’analisi delle esigenze della filiera, mira a garantire la sopravvivenza di migliaia di operatori e a ridurre l’impatto dei prezzi elevati, causati da una forte instabilità geopolitica. Secondo i dati del Mimit, il prezzo medio della benzina in modalità self service è di 2,159 euro al litro, mentre per il gasolio si attesta a 2,377 euro. In autostrada, il diesel si avvicina ai 2,5 euro al litro, un livello che preoccupa sia i cittadini che i trasportatori.

Il tetto ai prezzi non è più solo una scelta di Eni, ma si allarga a tutta la rete di distribuzione. La misura, che si inserisce nel contesto di un contesto di forte instabilità geopolitica, rappresenta un segnale di attenzione alle famiglie e alle imprese, che da oltre sei mesi si confrontano con prezzi dei carburanti straordinariamente alti.

Risparmio stimato per famiglie e imprese

Le stime del Centro Studi Unimpresa indicano un risparmio medio di 8,45 euro per un pieno di benzina e di 9,35 euro per un pieno di gasolio. Per le famiglie con due auto, il risparmio settimanale potrebbe raggiungere i 17,80 euro, mentre per le piccole imprese che utilizzano veicoli commerciali, si parla di cifre comprese tra 12 e 37 euro settimanali, pari a 50 e 160 euro al mese. Il calcolo, basato sui prezzi medi rilevati dal Mimit, confronta i dati del 27 settembre con il limite massimo annunciato da Socar: 1,99 euro per la benzina e 2,19 per il gasolio.

Il governo italiano, attraverso il presidente del Consiglio, ha espresso la volontà di proseguire nel sostegno alle famiglie e nella protezione del loro potere d’acquisto, soprattutto in una fase internazionale complessa. L’azione di Socar, che ha acquisito Italiana Petroli da Api Holding a maggio, si inserisce nel quadro di una cooperazione con l’Azerbaigian, che ha dimostrato attenzione verso le esigenze del mercato italiano. La misura, che si basa su un’analisi delle esigenze della filiera, mira a garantire la sopravvivenza di migliaia di operatori e a ridurre l’impatto dei prezzi elevati, causati da una forte instabilità geopolitica. La decisione di Socar di calmierare i prezzi dei carburanti si traduce in un intervento su circa 8mila distributori, che comprendono le stazioni di Eni e quelle di Ip.