Rottamazione quinquies per Imu, Tari, multe e bollo auto: come funzionerà e quando si può accedere
Nuova rottamazione quinquies per debiti locali: come funziona e quando si può accedere.
La rottamazione quinquies, introdotta per permettere ai contribuenti di chiudere vecchie pendenze relative a Imu, Tari, multe e bollo auto, è un’opportunità che riguarda circa 1.500 enti locali. La misura, volta a semplificare il pagamento di debiti con il Comune, è stata resa possibile grazie a un provvedimento adottato nel 2026. I contribuenti interessati devono verificare se il loro ente ha aderito alla misura e se il debito è stato affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Quali debiti possono essere rottamati
La rottamazione quinquies riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 da Regioni ed enti locali. Tra i debiti ammessi ci sono quelli relativi a Imu, Tari, multe e bollo auto, nonché altre entrate comunali come asilo nido, trasporto scolastico e mense. Sono esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. La distribuzione degli enti aderenti non è uniforme sul territorio: il 68% degli enti che hanno aderito si trova nel Sud o nelle isole. Tra i comuni che hanno aderito ci sono Roma, Napoli, Bari, Genova e Venezia, mentre tra le regioni figurano Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria.
Quando e come presentare la domanda
La finestra per presentare la domanda si aprirà il 16 ottobre 2026 e resterà aperta fino al 15 dicembre 2026. Le modalità telematiche saranno pubblicate entro il 15 ottobre, insieme ai dati necessari per individuare i carichi definibili. Dopo la ricezione della richiesta, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà l’importo da pagare entro il 28 febbraio 2027. Il contribuente potrà scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 o un piano rateale fino a 54 rate bimestrali di pari importo. Prima di presentare la domanda, è fondamentale verificare tre condizioni: se l’ente ha aderito alla rottamazione, se il debito è stato affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e se il carico rientra tra quelli ammessi. La presenza del Comune nell’elenco non implica automaticamente la rottamazione di tutti i debiti locali. Solo quelli affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione sono considerati. I tributi locali gestiti direttamente dall’ente o affidati a concessionari privati non rientrano nella misura.
- 16 ottobre 2026: apertura delle domande
- 15 dicembre 2026: scadenza per la presentazione
- 28 febbraio 2027: comunicazione dell’importo da pagare
- 31 marzo 2027: primo pagamento o soluzione unica
La rottamazione quinquies rappresenta un’opportunità per chi ha vecchi debiti con il Comune, ma richiede attenzione e verifica. La misura, volta a semplificare il pagamento, è un passo importante per ridurre il carico fiscale su milioni di contribuenti. La sua applicazione dipende da condizioni specifiche e dal rispetto dei requisiti previsti.
