Rottamazione quinquies, una rata saltata e il DURC non è più valido: l’appalto rischia

Una rata saltata nella rottamazione quinquies può invalidare il DURC e mettere a rischio l’appalto. Informazioni utili per imprese e contribuenti.

Impresa edile con DURC invalidato a causa di una rata non pagata, rischio per appalto
Impresa edile con DURC invalidato a causa di una rata non pagata, rischio per appalto

Una rata saltata nella rottamazione quinquies può portare a una perdita del DURC e mettere a rischio l’appalto. L’impresa, pur rimanendo nel piano fiscale, potrebbe non disporre più del documento necessario per partecipare a gare o ricevere pagamenti. La situazione si complica quando il pagamento non avviene entro il termine stabilito, anche se non si è ancora decaduti dal piano. La rottamazione quinquies, sebbene permetta il rilascio del DURC, non garantisce la sua validità in caso di mancato pagamento di una singola rata. La regola del DURC è più severa rispetto a quella della sanatoria, e un solo versamento omesso può creare un problema immediato.

La rottamazione quinquies e il DURC: due regole diverse

La rottamazione quinquies consente di regolare determinati debiti contributivi pagando il capitale e le somme collegate alle procedure esecutive e alle notifiche, senza alcune componenti aggiuntive. La domanda produce anche un effetto utile sul Documento unico di regolarità contributiva (DURC): la sola adesione alla sanatoria permette il rilascio di un DURC regolare. Tuttavia, la validità del documento dipende dal rispetto puntuale di ogni scadenza prevista. La legge n. 199/2025, commi da 82 a 101, regola il nuovo meccanismo di chiusura dei debiti inclusi nell’istanza. La perdita dei benefici può maturare non solo per il primo inadempimento isolato, ma anche per condizioni più ampie.

Per il certificato contributivo, invece, opera una regola più severa. L’articolo 54 del decreto-legge n. 50/2017 collega la conservazione della regolarità al rispetto puntuale di ogni scadenza prevista. Di conseguenza, la permanenza nel piano fiscale non garantisce, da sola, la validità del documento. La sola adesione alla sanatoria sospende gli effetti dell’irregolarità contributiva relativa ai debiti compresi nella domanda e permette, in presenza degli altri requisiti, il rilascio del DURC regolare. Questo vantaggio, però, non diventa definitivo. È condizionato alla corretta esecuzione dei pagamenti indicati nel prospetto comunicato dall’agente della riscossione.

Un solo versamento omesso può invalidare il DURC

La rottamazione quinquies può, quindi, continuare sul piano tributario, mentre la posizione contributiva torna critica. Il mancato accredito, il pagamento parziale o quello eseguito oltre il limite previsto possono essere comunicati agli enti competenti. La Circolare INAIL n. 18/2017 ha già chiarito, per precedenti procedure agevolate, il ruolo delle segnalazioni trasmesse dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il problema è particolarmente serio quando il documento serve a breve. Un controllo negativo può bloccare il pagamento di uno stato di avanzamento lavori oppure impedire la firma di una proroga contrattuale.

Un errore tecnico non equivale a un versamento tempestivo. L’errore tecnico della banca, pur documentabile, non equivale di per sé a un versamento tempestivo: contano la data e l’effettivo accredito. Il DURC già emesso non mette al riparo da ogni conseguenza. Occorre distinguere tra validità formale del documento e situazione sostanziale dell’impresa. Un certificato già formato ha una propria durata, ma la normativa speciale consente l’annullamento quando viene meno il presupposto collegato al pagamento delle rate. Non è, quindi, prudente considerare il DURC come intoccabile fino alla sua naturale scadenza.

La perdita del DURC non è automatica, ma può verificarsi in modo immediato. Nel caso descritto, il versamento successivo non cancella automaticamente l’irregolarità prodotta dalla rata saltata. Neppure l’assenza di decadenza immediata dalla procedura elimina il rischio. L’impresa può trovarsi ancora ammessa alla rottamazione quinquies, ma senza un documento utilizzabile per partecipare a gare, ricevere pagamenti dalla Pubblica amministrazione o mantenere un affidamento. Si crea, in sostanza, una separazione tra la posizione verso la riscossione e quella verificata dagli enti previdenziali. La risposta al quesito è negativa: il fatto che la società non sia ancora fuori dalla definizione non salva il DURC.