Puglia, 14mila posti barca per il turismo nautico. L’infrastruttura moderna e la capacità ricettiva in crescita
Puglia, 14mila posti barca per il turismo nautico. Infrastruttura moderna e capacità ricettiva in crescita.

La Puglia si conferma un hub strategico per il turismo nautico e il trasporto marittimo, grazie a una rete di posti barca che supera i 14mila lungo la costa di oltre 800 chilometri. L’infrastruttura moderna, supportata da fondi Pnrr e Zes, ha permesso un ammodernamento significativo delle strutture portuali, garantendo una capacità ricettiva elevata e una gestione efficiente del traffico marittimo. L’attenzione al trasporto passeggeri e alle crociere, con Bari e Brindisi come centri chiave, ha ulteriormente rafforzato la posizione della regione nel Mediterraneo.
Posti barca e capacità ricettiva: un sistema efficiente
La rete dell’accoglienza nautica regionale conta circa 70 strutture portuali attive, tra cui oltre 40 strutture attrezzate, tra marina turistici, approdi e punti di ormeggio. Queste garantiscono complessivamente circa 14.000 posti barca, con una quota riservata al transito, ovvero agli ormeggi destinati alle imbarcazioni itineranti. Secondo il regolamento del Codice della navigazione da diporto, ogni struttura è tenuta a destinare tra il 10% e il 15% della propria capienza complessiva a questa funzione.
La capacità ricettiva si traduce in una disponibilità reale che oscilla tra 1.500 e 1.800 posti barca costantemente pronti a ruotare per sostenere il turismo marittimo di passaggio.
Le dinamiche dell’accoglienza variano a seconda dei contesti territoriali. Nel porto turistico di Rodi Garganico, ad esempio, su un totale di 310 ormeggi, circa 30-40 sono riservati al transito; il Marina di Vieste assegna stabilmente 65 posti su 750 complessivi, mentre nel Salento e nell’Adriatico meridionale spicca il Marina di Brindisi, che su 638 posti barca dispone di una banchina di transito in grado di ospitare oltre 60 imbarcazioni contemporaneamente.
Infrastrutture moderne e sostenibilità
Parallelamente al diporto, la rete dei trasporti passeggeri di linea e crocieristici vede in Bari il principale leader adriatico per i collegamenti verso Albania, Grecia e Croazia, affiancato dallo scalo di Brindisi, dalla vocazione crocieristica di Taranto e dalle fermate stagionali di Otranto e Gallipoli per navi di lusso e aliscafi veloci. A sostenere questa capacità ricettiva è una massiccia tornata di interventi di ristrutturazione e riqualificazione che sta interessando i principali hub della regione.
La modernizzazione delle infrastrutture è un elemento chiave per il potenziamento del turismo marittimo e del trasporto passeggeri.
A Bari sono ufficialmente partite le operazioni per l’ampliamento del molo San Cataldo: un investimento da circa 39 milioni di euro destinato alla realizzazione di nuove banchine, con l’obiettivo di potenziare la logistica multimodale e sviluppare la futura portualità turistica e crocieristica della città, integrando l’area dello scalo con il tessuto urbano. A Brindisi la rifunzionalizzazione riguarda invece l’adeguamento infrastrutturale del terminal per potenziare la logistica agroalimentare, unitamente alla creazione di nuove aree parcheggio dedicate ai passeggeri delle navi da crociera e alla gestione delle terre da scavo nell’area archeologica di Punta Le Terrare.
Un’infrastruttura sostenibile per il futuro
Taranto, infine, punta sulla diversificazione e sulla transizione ecologica. Dopo la firma dell’accordo definitivo per la nuova stazione crocieristica, i cui lavori prenderanno il via a ottobre al termine della stagione estiva, lo scalo ionico è interessato da interventi di elettrificazione delle banchine (cold ironing) per consentire alle navi di spegnere i motori termici durante l’ormeggio, oltre all’installazione di turbine eoliche sul molo San Cataldo. Un insieme di opere che punta a restituire una costa moderna, sostenibile e pronta alle sfide del mercato globale. In Puglia, l’accoglienza arriva anche dal mare, con un sistema infrastrutturale in grado di sostenere un turismo marittimo in crescita e una mobilità passeggeri efficiente.
