Pordenonelegge 2025: un festival che ha messo al centro il tema dell’Europa e della pace
Pordenonelegge 2025 ha visto l’Europa e la pace al centro del dibattito, con momenti culturali di alto livello.

La ventisettesima edizione di Pordenonelegge, in programma dal 16 al 20 settembre 2026, si avvicina con un conto alla rovescia iniziato. In attesa di questa nuova edizione, si torna a riflettere sul successo e sulle tematiche trattate nella ventiseiesima, che si è svolta nel 2025. Il festival, organizzato con il patrocinio del Comune di Pordenone, ha visto un’attenzione particolare al tema dell’Europa, un argomento non semplice da affrontare, ma che ha dato vita a dibattiti profondi e costruttivi. La manifestazione ha rafforzato il ruolo di Pordenone come città-festival, in grado di attrarre migliaia di lettori, autori e appassionati di cultura.
Un dibattito costante sul concetto di pace
La ventiseiesima edizione di Pordenonelegge ha aperto con un concerto per l’Europa, che ha messo in luce la musica come linguaggio universale. Questo momento ha anticipato un dibattito costante, che ha durato per tutta la manifestazione, sul concetto di pace. Il festival ha recuperato la sua matrice più vera: promuovere il bene comune attraverso la pluralità delle opinioni. L’obiettivo non era solo di celebrare l’Europa, ma di riflettere su come il concetto di pace possa essere riconciliato con le sfide attuali.
La musica è diventata un veicolo per esprimere idee universali e condivise.
La manifestazione ha visto momenti di grande rilevanza, tra cui l’incontro “Fuga dalla meraviglia. La geniale vita di Albert Einstein tra violini, bussole e calzini”, che ha mostrato un lato diverso del noto scienziato. Altri appuntamenti hanno visto la partecipazione di Gino Cecchettin, che ha ricordato la figlia Giulia, e l’analisi della poesia di Amelia Rosselli. Il festival ha dimostrato come la cultura possa essere un luogo di confronto, in cui si condividono idee e prospettive diverse.
Un festival che celebra la cultura e la partecipazione
La cultura, come occasione di incontro, è stata al centro del festival, con un’attenzione particolare alle scrittrici di livello assoluto, come Dacia Maraini, Viola Ardone e Michela Marzano. Tra gli appuntamenti più significativi, si segnala l’incontro “Raccontare la paura”, in cui Paola Barbato e Azzurra D’Agostino hanno offerto un punto di vista unico. Questi momenti hanno contribuito a rendere il festival un’esperienza vissuta e partecipata, in linea con l’obiettivo di Pordenonelegge di promuovere il bene comune attraverso la pluralità delle opinioni.
Il festival ha dato spazio a temi diversi, come la paura, con un approccio unico e coinvolgente.
La conferma di Michelangelo Agrusti alla guida del CdA della Fondazione Pordenonelegge.it rappresenta un punto di partenza importante per un festival che promette ancora una volta di far parlare tanto di sé. La scelta guarda alla continuità, ma anche a un’evoluzione che tiene conto delle nuove forme di fruizione della cultura, come i casinò online, che costituiscono una delle tante proposte presenti in questo scenario. La manifestazione, organizzata come di consueto, si prepara a diventare ancora più importante, con ospiti di alto livello come Salman Rushdie e l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
