Perugia, il Pnrr ha portato 205 milioni di investimenti: ora la sfida è sostenere le opere

Perugia ha completato 55 opere su 57 grazie al Pnrr, ma la sfida è sostenere i progetti futuri. La sindaca Ferdinandi: il Comune sa rispettare impegni.

Sede comunale di Perugia con sindaca e assessore, durante conferenza stampa sul Pnrr e opere realizzate
Sede comunale di Perugia con sindaca e assessore, durante conferenza stampa sul Pnrr e opere realizzate

Perugia ha completato 55 opere su 57 grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con un investimento complessivo di 205 milioni di euro. La sindaca Vittoria Ferdinandi ha sottolineato che il Pnrr non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza per una nuova stagione di investimenti. La sfida ora sarà sostenere economicamente le opere finanziate, nonostante le spese correnti sempre più “strozzate”. La conferenza stampa, tenuta al Palazzo dei Priori, ha visto la partecipazione della giunta, del direttore generale Roberto Gerardi e di molti dirigenti, per fare il punto su quanto fatto e programmare il futuro.

Investimenti per la scuola e la mobilità sostenibile

Un’importante quota delle risorse è stata destinata alla mobilità sostenibile e allo sport, con 131,7 milioni di euro. Tra i progetti realizzati, il Metrobus, le ciclovie urbane, la nuova palestra di Balanzano, la riqualificazione del Palazzetto di San Sisto e degli impianti sportivi cittadini. La rigenerazione del quartiere di Ponte San Giovanni ha ricevuto 30,9 milioni attraverso il programma Pinqua, con nuovi spazi pubblici, percorsi ciclopedonali, edilizia residenziale pubblica, videosorveglianza e servizi di quartiere. Per la scuola sono stati investiti 12 milioni di euro destinati a nuovi edifici, mense, adeguamenti sismici e posti nei servizi per la prima infanzia.

Un lavoro di squadra per raggiungere gli obiettivi

La sindaca Ferdinandi ha ricordato che il raggiungimento del 100 per cento dei target europei è stato possibile grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto amministratori, dirigenti, tecnici e dipendenti comunali. «Dietro ogni intervento ci sono competenze, professionalità e un grande lavoro di squadra», ha spiegato, sottolineando che il risultato rappresenta un patrimonio organizzativo che dovrà essere utilizzato nei prossimi anni per intercettare nuove risorse. L’assessore Andrea Stafisso ha aggiunto che gli investimenti digitali del Pnrr hanno aperto un percorso più ampio, confluito nel nuovo Piano di evoluzione digitale del Comune fino al 2028.

Il Comune ha gestito 100 procedure di affidamento, 47 contratti Pnrr, 79 delibere di giunta e 1.244 determinazioni dirigenziali. Sono stati effettuati 117 milioni di euro di pagamenti, con 898 capitoli di bilancio dedicati e un sistema di monitoraggio composto da report finanziari, verifiche periodiche e controlli sulle diverse fasi degli interventi. Il direttore generale Roberto Gerardi ha ricondotto il risultato alla capacità degli uffici di lavorare in modo coordinato.

La sfida del dopo Pnrr e il futuro di Perugia

La sindaca ha sottolineato che il Pnrr non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per una nuova stagione di investimenti. Tra le prossime priorità, la rigenerazione urbana, il patrimonio culturale, la riqualificazione di Piazza IV Novembre e di Corso Vannucci, il Percorso verde, l’efficientamento energetico e le politiche sociali. L’assessore David Grohmann ha parlato degli interventi ambientali, con investimenti sulla valorizzazione del verde urbano, sulla gestione dei rifiuti e sulla riduzione del rischio idrogeologico.

Per la scuola, sono stati investiti 12 milioni di euro, con l’obiettivo di migliorare le infrastrutture e i servizi per la prima infanzia. Sul fronte digitale, il Comune ha utilizzato 4,4 milioni per la completa trasformazione dei servizi, attraverso strumenti come PagoPA, App IO, cloud, notifiche digitali e sistemi di sicurezza informatica. Il welfare ha assorbito 3,2 milioni di euro, con interventi rivolti all’autonomia delle persone anziane e con disabilità, al sostegno delle famiglie fragili e al rafforzamento dei servizi territoriali.