Nuovo strumento europeo semplifica tracciamento incendi boschivi

Nuovo strumento europeo semplifica tracciamento incendi boschivi con immagini satellitari gratuite

Immagini satellitari mostrano incendi boschivi e fumo in una mappa interattiva
Immagini satellitari mostrano incendi boschivi e fumo in una mappa interattiva

Un passo avanti nella lotta agli incendi boschivi

Il Copernicus Browser, un servizio satellitare gratuito offerto dall’Unione Europea, ha reso più semplice il tracciamento degli incendi boschivi grazie a una nuova funzionalità di visualizzazione. Questa aggiunta, resa possibile da un script in JavaScript sviluppato da Pierre Markuse, permette agli utenti di identificare facilmente aree in fiamme, vegetazione bruciata e territori danneggiati. La funzione è stata resa disponibile il 4 agosto e si basa sull’immagine multispettrale dei satelliti Sentinel-2, noti per la loro capacità di fornire dati ad alta risoluzione. La visualizzazione è resa più precisa grazie a una combinazione di bande spettrali. Il script di Markuse utilizza la banda rossa del可见光, la banda a infrarossi vicino per distinguere vegetazione sana da bruciata e la banda a infrarossi corto-onda per rivelare il livello di umidità del suolo. Questo approccio permette una rappresentazione dettagliata degli incendi e dei loro effetti sul territorio.

Un’innovazione resa possibile da un’esperienza di anni

Il script che ha reso possibile questa funzionalità è stato sviluppato da Pierre Markuse, esperto di telerilevamento. Il suo lavoro, originariamente concepito quasi una decina di anni fa, è stato integrato nel Copernicus Browser grazie a Simon Proud, scienziato del progetto Sentinel-2 dell’ESA. L’integrazione è stata annunciata in un canale Discord gestito dal gruppo di giornalismo investigativo Bellingcat. Questo passo segna un importante progresso nella disponibilità di strumenti open source per il monitoraggio ambientale.

La tecnologia è in grado di fornire immagini a una risoluzione di 10 metri. I satelliti Sentinel-2, parte del programma di osservazione della Terra dell’ESA, offrono immagini a una risoluzione di 10 metri, permettendo un’analisi dettagliata degli incendi. Il Copernicus Browser, che già includeva 10 strati di visualizzazione predefiniti, ha ora integrato una funzione specifica per gli incendi. Questo strato permette agli utenti di visualizzare le aree in fiamme in bianco o giallo, la vegetazione in fiamme in rosso e i territori bruciati in marrone o nero.

Nonostante l’innovazione, il problema degli incendi boschivi non si riduce. Il cambiamento climatico sta intensificando le stagioni di incendio tradizionali, con conseguenze drammatiche in diversi Paesi. In Canada, gli incendi sono in aumento, mentre in Francia e Spagna si registrano evacuazioni su larga scala. In USA, il fumo si diffonde in aree come Spokane, Washington. Nonostante l’efficacia del Copernicus Browser, la complessità del problema richiede un’azione globale e un’attenzione costante. La disponibilità di strumenti come il Copernicus Browser rappresenta un passo avanti nella lotta agli incendi, ma non basta a risolvere una crisi che coinvolge interi continenti. La tecnologia, se utilizzata in modo condiviso e responsabile, potrebbe diventare un alleato indispensabile per la gestione delle emergenze ambientali.