Nuovo Maradona: 36 salottini VIP per accogliere gli Europei 2032

Napoli punta su aree VIP per accogliere gli Europei 2032: 36 salottini in progetto.

Progetto del nuovo Maradona con aree VIP e salottini per gli Europei 2032
Progetto del nuovo Maradona con aree VIP e salottini per gli Europei 2032

Il Comune di Napoli ha annunciato ieri l’avvio del progetto per il nuovo Maradona, con l’obiettivo di far parte delle cinque città italiane designate per gli Europei 2032. Il progetto, che include l’ammodernamento dell’ex San Paolo, prevede l’installazione di 36 salottini VIP all’interno della Tribuna centrale, dotati di posti per 16 persone ciascuno. L’idea nasce da una richiesta del presidente della Ssc Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ha chiesto al Comune di garantire spazi di lusso per attrarre tifosi e sponsor. Il sindaco Gaetano Manfredi ha espresso disponibilità a collaborare con la società azzurra, aprendo la strada a un accordo che potrebbe portare a un’evoluzione del progetto.

Un progetto con obiettivi chiari

Il piano mira a raggiungere una capienza complessiva di circa 60mila posti, con un equilibrio tra affluenza, comfort e sicurezza. L’obiettivo principale è soddisfare i requisiti funzionali e prestazionali richiesti per competizioni Uefa, eventi calcistici di rilevo e manifestazioni su grande scala. Tra i punti salienti del progetto, la realizzazione di aree VIP con salottini interni, che potrebbero diventare un elemento chiave per la strategia di marketing della società. Il Comune ha anche garantito che la vendita dei biglietti rimarrà nella stessa quantità, evitando un impatto negativo sulle entrate.

Il Comune ha espresso la sua disponibilità a collaborare con la Ssc Napoli, aprendo la strada a un accordo che potrebbe portare a un’evoluzione del progetto. Il finanziamento dei lavori, che avranno luogo con i fondi pubblici, è stato formalmente approvato dal governatore Roberto Fico, che ha destinato 150 milioni di euro. Il Comune di Napoli, a sua volta, ha messo a disposizione altri 50 milioni, di cui parte già erogati. I lavori, che inizieranno entro l’anno con l’indizione di una gara per l’appalto integrato, dovranno essere completati entro la seconda metà del 2027, con l’obiettivo di consegnare il nuovo stadio un anno prima dell’inizio degli Europei.

Un impianto completamente riconfigurato

Il progetto prevede anche l’accesso al trasporto pubblico con tre linee su ferro, per garantire la mobilità dei tifosi. Il Comune ha sottolineato l’importanza della sostenibilità ambientale e della non interferenza con l’attività calcistica della Ssc Napoli. Il progetto, che include rendering mai visti prima, è stato presentato come un’evoluzione del Maradona, un impianto completamente riconfigurato con un solo anello che inizia dall’alto e arriva massimo a sette metri dal terreno di gioco.

Il Comune ha espresso la volontà di utilizzare lo strumento del Commissariato per gli stadi, in caso di ritardi. Nonostante le sfide legate alla burocrazia e alla Sovrintendenza, il Comune ha espresso la volontà di utilizzare lo strumento del Commissariato per gli stadi, in caso di ritardi. Il progetto, che ha già ricevuto il supporto del Comune, potrebbe portare a un’evoluzione significativa del Maradona, con un’offerta di servizi e comfort in linea con le esigenze di un evento continentale. La realizzazione del nuovo stadio rappresenta un passo importante per la città, che punta a diventare una delle sedi principali degli Europei 2032.

Il progetto, che ha visto il coinvolgimento del Comune e della Ssc Napoli, è stato presentato come un’evoluzione del Maradona, con un’attenzione particolare alle aree VIP e al comfort dei tifosi. L’obiettivo è di creare un impianto in grado di soddisfare le esigenze di un evento continentale, con un equilibrio tra affluenza, sicurezza e qualità dell’esperienza. Il Comune ha espresso la sua disponibilità a collaborare con la società azzurra, aprendo la strada a un accordo che potrebbe portare a un’evoluzione del progetto.