Nuovi accertamenti richiesti per reperti dell’omicidio Yara Gambirasio

Difesa di Bossetti chiede nuovi accertamenti su reperti dell’omicidio Yara Gambirasio

Richiesta di nuovi accertamenti su reperti dell’omicidio Yara Gambirasio

La difesa di Massimo Giuseppe Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio della 13enne Yara Gambirasio, ha depositato un’istanza alla Corte d’Assise di Bergamo, quale Giudice dell’Esecuzione, per ottenere l’autorizzazione a svolgere accertamenti tecnico-scientifici su reperti e campioni biologici tuttora esistenti. L’iniziativa segue una serie di passaggi legali e investigativi svolti negli ultimi anni, con l’obiettivo di riaprire un caso chiuso nel 2018 con la sentenza definitiva della Cassazione. Gli avvocati Claudio Salvagno e Paolo Camporini hanno sottolineato che la richiesta si basa su nuovi elementi emersi dopo l’autorizzazione del Giudice dell’Esecuzione e la consegna delle foto ad alta definizione realizzate dal Ris di Parma.

La difesa ha spiegato che gli elementi su cui si basa l’istanza sono emersi soltanto dopo l’autorizzazione del Giudice dell’Esecuzione. L’analisi degli abiti della vittima, compresi leggings, slip, scarpe, felpa e giubbotto, custoditi rispettando la catena di conservazione, rappresenta un ulteriore passo per garantire una completa e precisa analisi dei reperti.

Un percorso processuale in evoluzione

La richiesta di nuovi accertamenti costituisce il naturale sviluppo del percorso processuale avviato con il provvedimento della Corte di Cassazione del 26 luglio 2023, che aveva autorizzato la difesa alla sola osservazione dei reperti, rinviando ad una successiva fase l’eventuale richiesta di ulteriori approfondimenti tecnici. Gli avvocati hanno chiarito che l’istanza non è una richiesta di riconsiderazione del verdetto, ma un ulteriore passo per garantire una completa e precisa analisi dei reperti, in linea con le procedure legali e scientifiche.

La difesa ha sottolineato che l’istanza non è una richiesta di riconsiderazione del verdetto, ma un ulteriore passo per garantire una completa analisi. La richiesta sarà valutata in camera di consiglio, con un’udienza dedicata a risolvere i nuovi dubbi emersi sulla base di elementi noti solo dopo che il verdetto è diventato definitivo.

La difesa di Bossetti, dopo una lotta di cinque anni, continua a cercare di aprire nuove prospettive per il caso Yara Gambirasio, cercando di sfruttare ogni possibile elemento per rivedere le prove e le analisi già effettuate. La richiesta di nuovi accertamenti rappresenta un’altra tappa in un processo che, nonostante la sentenza definitiva, non ha smesso di essere oggetto di dibattito e di nuove indagini. La Corte d’Assise dovrà ora decidere se autorizzare l’accesso a ulteriori analisi, in un contesto in cui la verità del caso resta ancora in discussione.

La richiesta di nuovi accertamenti si inserisce in un contesto in cui la difesa ha già ottenuto l’autorizzazione alla visione degli ultimi indumenti indossati dalla vittima. Gli avvocati hanno sottolineato che la documentazione fotografica ad alta definizione, realizzata durante le indagini, ha reso visibili elementi che non erano stati precedentemente analizzati. Questi nuovi dati hanno reso necessario un ulteriore approfondimento scientifico, in linea con le procedure legali e con l’obiettivo di garantire una completa e precisa analisi dei reperti.