Nuove analisi sui vestiti di Yara Gambirasio: difesa di Bossetti chiede ulteriori test

Difesa di Bossetti chiede nuove analisi sui vestiti di Yara Gambirasio, possibili tracce di sperma mai testate.

Nuove analisi sui vestiti di Yara Gambirasio: difesa di Bossetti chiede ulteriori test
Nuove analisi sui vestiti di Yara Gambirasio: difesa di Bossetti chiede ulteriori test

La difesa di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha avanzato una richiesta di nuove analisi sui vestiti della bambina, con l’obiettivo di verificare la presenza di tracce di sperma mai testate. L’interesse per i reperti risale a fotografie ad alta definizione di cinque test effettuati durante le indagini, che hanno rivelato segnali compatibili con la presenza di liquido seminale maschile su alcune porzioni del giubbotto e della felpa di Yara. La richiesta è stata avanzata nell’ambito dell’incidente di esecuzione fissato per il 5 ottobre davanti al Tribunale di Bergamo.

Analisi di nuova generazione per chiarire dubbi

La difesa, guidata dall’avvocato Claudio Salvagni e dal genetista forense Marzio Capra, ha sottolineato che gli strumenti attuali potrebbero consentire di rispondere a interrogativi non affrontati all’epoca delle prime analisi. Per noi è fondamentale ripetere ed approfondire questi test, ha spiegato Capra, sottolineando che le tecnologie oggi disponibili potrebbero fornire nuovi dati utili a chiarire eventuali dubbi. La richiesta si basa su una nuova interpretazione delle immagini, che mostra segnali di interesse non considerati in precedenza.

Le tracce di sperma e il degrado del materiale

Secondo la consulenza della difesa, i test effettuati sugli abiti di Yara potrebbero rivelare tracce di sperma non analizzate. Il genetista ha sottolineato che alcuni risultati, oggi visibili nelle fotografie, avrebbero dovuto essere considerati positivi o almeno richiedere ulteriori approfondimenti. Qualsiasi scienziato forense avrebbe dovuto catalogare come positivo o comunque da approfondire, ha affermato Capra. Tuttavia, la debolezza del segnale potrebbe essere spiegata dal degrado del materiale biologico, che ha trascorso circa tre mesi esposto all’aperto, alla pioggia e al gelo.

La difesa non ha ancora dimostrato l’esistenza di liquido seminale sugli abiti né l’attribuzione di eventuali tracce a una persona specifica. Si tratta di una nuova lettura proposta, non di una prova già accertata. Gli avvocati di Bossetti puntano a ulteriori verifiche scientifiche, che potrebbero aggiungere elementi al quadro probatorio e, eventualmente, essere valutati in una futura richiesta di revisione del processo.

Nel processo, la traccia genetica identificata come “Ignoto 1” ha avuto un ruolo centrale, poi attribuita a Bossetti. La difesa, però, ha sottolineato che i nuovi accertamenti potrebbero aprire nuove prospettive. La richiesta di ulteriori analisi non implica una revisione del verdetto, ma potrebbe contribuire a chiarire eventuali dubbi. La questione sarà discussa nell’ambito dell’incidente di esecuzione, che si terrà il 5 ottobre.

La difesa di Bossetti, pur continuando a proclamare l’innocenza del suo cliente, punta a verificare se i nuovi accertamenti possano aggiungere elementi al quadro probatorio. La richiesta di ulteriori test rappresenta un passo importante per la difesa, che cerca di mettere in discussione l’interpretazione dei dati effettuata in precedenza.