Luca Guadagnino riceve il premio Cartier Glory to the Filmmaker a Venezia 2026

Luca Guadagnino riceve il premio Cartier Glory to the Filmmaker a Venezia 2026, riconoscimento per la sua carriera e innovazione nel cinema.

Luca Guadagnino riceve il premio Cartier Glory to the Filmmaker a Venezia 2026, durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Luca Guadagnino riceve il premio Cartier Glory to the Filmmaker a Venezia 2026, durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Luca Guadagnino, regista e produttore italiano, ha ricevuto il premio Cartier Glory to the Filmmaker durante la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026. L’evento, organizzato da La Biennale di Venezia e supportato da Cartier, ha visto il riconoscimento a un artista che ha segnato in modo originale il cinema contemporaneo. Il premio, dedicato a una personalità che ha apportato innovazioni significative al settore, è stato consegnato martedì 8 settembre alle ore 15.00, in Sala Casinò del Palazzo del Casinò, prima della proiezione Fuori Concorso del suo nuovo documentario Joie de vivre.

Un percorso di innovazione e originalità

Luca Guadagnino, nato a Palermo nel 1971, è uno dei nomi più riconoscibili del cinema internazionale. Dopo aver debuttato con The Protagonists nel 1999, il regista ha continuato a produrre e dirigere opere che hanno conquistato il pubblico e la critica. Tra i suoi film più celebri, Suspiria (2018), Bones and All (2022), vincitore del Leone d’argento per il miglior regista, e Challengers (2024), il suo lavoro è stato sempre caratterizzato da un’originalità che lo distingue. Il premio Cartier Glory to the Filmmaker riconosce l’impatto duraturo di un artista che ha saputo innovare le possibilità dell’espressione cinematografica.

Un’esperienza di dialogo tra cinema e cultura

La collaborazione tra La Biennale di Venezia e Cartier, avviata nel 2021, ha visto l’azienda francese sostenere la produzione del cinema contemporaneo e celebrare i registi che hanno contribuito in modo significativo al settore. Con il premio Cartier Glory to the Filmmaker, la Biennale ha voluto riconoscere un autore che ha saputo trasformare la sua curiosità in una forma di libertà creativa. Luca Guadagnino, con il suo lavoro, ha attraversato generi diversi mantenendo una voce coerente e riconoscibile.

Il regista ha espresso la sua gratitudine per il riconoscimento, sottolineando l’onore di essere incluso tra i cineasti che hanno contribuito al cinema. “Potrebbe sembrare un gesto retorico dire che sono onorato di ricevere il premio Glory to the Filmmaker, ma è la pura verità per numerose ragioni”, ha dichiarato Guadagnino. “Essere omaggiati per il mestiere o la vita da un filmmaker è un’ambizione che nessuno che fa cinema può avere la presunzione di immaginare di ottenere, per di più entrando a far parte di un gruppo di cineasti che mi precedono in questo onore così prestigioso ai quali debbo così tanto per la mia formazione.”

Il Direttore della Mostra, Alberto Barbera, ha sottolineato l’importanza del riconoscimento: “Il premio Glory to the Filmmaker celebra in Luca Guadagnino un autore che ha saputo trasformare la propria curiosità in una forma di libertà creativa. Estraneo e irriducibile a qualsiasi scuola o tendenza, si è imposto come regista globale, capace di lavorare con i più importanti attori e produttori internazionali.” Con il suo lavoro, Luca Guadagnino ha portato l’autorialità italiana a dialogare con il mondo intero, creando opere che sono state accolte in festival internazionali e che hanno lasciato un segno indelebile nel cinema contemporaneo. Il premio Cartier Glory to the Filmmaker rappresenta un riconoscimento che celebra non solo la sua carriera, ma anche il suo contributo al settore cinematografico globale.