L’Italia punta sulle Life Sciences per diventare un hub globale di innovazione

L’Italia cerca di diventare un hub globale di innovazione attraverso le Life Sciences, con la Lombardia come esempio di ecosistema produttivo.

Conferenza a Milano su competitività delle Life Sciences, con esperti internazionali e rappresentanti locali
Conferenza a Milano su competitività delle Life Sciences, con esperti internazionali e rappresentanti locali

L’Italia punta a diventare un attore globale dell’innovazione, con un focus particolare sulle Life Sciences, un settore che sta crescendo in modo esponenziale. L’evento “The Italian Dream: Lombardia Life Sciences Competitiveness Forum”, tenutosi a Milano, ha visto il confronto tra esperti locali, nazionali e internazionali, con l’obiettivo di definire una strategia per rafforzare la competitività del settore in Italia. La Lombardia, in particolare, emerge come un modello di integrazione tra università, centri di ricerca, sistema sanitario, imprese e istituzioni, in grado di generare valore per la società.

La Lombardia come esempio di ecosistema produttivo

La Lombardia rappresenta un territorio emblematico per le Life Sciences, grazie alla sua capacità di integrare diversi attori del settore in un ecosistema dinamico. Secondo i dati forniti da Assolombarda, il settore contribuisce al 31% della produzione nazionale e al 14% del Pil regionale. Nel 2022, il comparto ha generato un valore di 84,7 miliardi di euro e ha coinvolto oltre 346mila addetti. Emanuele Monti, Presidente della Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia, ha sottolineato che “siamo già un esempio europeo internazionale, il Pil è cresciuto di oltre 30 miliardi negli ultimi dieci anni”.

La collaborazione tra istituzioni, università e aziende è cruciale per accelerare l’innovazione. Sebastian Guth, Chief Operating Officer Bayer Pharmaceuticals e Presidente di Bayer U.S., ha sottolineato l’urgenza di rafforzare la capacità dell’Europa di trasformare la propria eccellenza scientifica in investimenti concreti per i pazienti. La competitività nelle Life Sciences non è solo una questione industriale: è una questione di salute, crescita economica e resilienza strategica.

Investimenti esteri e collaborazione internazionale

Per rafforzare la competitività delle Life Sciences in Italia, è necessario lavorare su quattro assi strategici: ricerca, politiche per la crescita, alleanze strategiche e attrazione di investimenti esteri. Alec Ross, autore del libro “The Italian Dream”, ha sottolineato che in Lombardia c’è già “un livello di investimento importante e orientamento verso il futuro”, ma è fondamentale superare il campanilismo che caratterizza il Paese. Non è una strategia vincente nel ventunesimo secolo, ha affermato Ross, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese. La sfida per le aziende è accelerare i tempi di sviluppo delle terapie, poiché il percorso per trovare una soluzione terapeutica dura mediamente 15 anni e ha solo il 5% di probabilità di successo. Per questo motivo, è necessario creare un modello di collaborazione tra aziende, istituzioni e istituti di ricerca, in modo da far sì che l’innovazione possa accelerare e raggiungere i pazienti in modo più rapido.

  • La Lombardia rappresenta un esempio di ecosistema produttivo per le Life Sciences.
  • Il settore contribuisce al 31% della produzione nazionale e al 14% del Pil regionale.
  • La collaborazione tra istituzioni, università e aziende è cruciale per accelerare l’innovazione.
  • Le aziende farmaceutiche, come Bayer, giocano un ruolo chiave nel settore.