L’IA nell’industria automobilistica si muove lentamente, ma i benefici arrivano
L’IA nell’industria automobilistica si muove lentamente, ma i benefici arrivano. Un report svela il ritmo lento della trasformazione digitale.

L’industria automobilistica, pur essendo in prima linea nella diffusione dell’intelligenza artificiale, mostra un ritmo di trasformazione lento, nonostante le promesse di efficienza, innovazione e riduzione dei costi. Mentre i leader del settore investono in soluzioni AI per ottimizzare la produzione e migliorare l’esperienza del cliente, molti progetti restano in fase di prova o non raggiungono l’implementazione su larga scala. Secondo un rapporto di NTT DATA, il 90% delle aziende industriali ha già introdotto l’IA, ma solo il 1% ritiene che questa tecnologia abbia trasformato realmente il loro modello economico. La promessa di un’accelerazione generale si scontra con il tempo necessario per integrare l’IA nei processi esistenti, un processo che richiede non solo tecnologia, ma anche una profonda riconsiderazione dei workflow.
La governance dell’IA diventa un prerequisito
La complessità della trasformazione digitale richiede una gestione attenta e strutturata. NTT DATA sottolinea che la governance dell’IA è diventata un prerequisito in tempo reale, soprattutto in un settore dove la sicurezza e la conformità sono fondamentali. Il Regolamento Europeo AI Act impone standard elevati di trasparenza, robustezza e tracciabilità, che spesso rallentano i processi di implementazione. Mentre i leader dell’industria iniziano a rivedere i loro processi per integrare l’IA in modo nativo, molti altri si limitano a testare soluzioni isolate, senza un piano di implementazione a lungo termine.
La contrainte principale n’est plus la performance des modèles d’IA, mais la façon dont on conçoit les workflows. Molti attori continuano a vedere l’IA come un’automatizzazione migliorata di tâches esistentes. Or ces systèmes ne fonctionnent pas comme les automatismes classiques, linéaires et limités à des étapes prédéfinies. Ils travaillent dans de grands environnements de données interconnectées. Et ils trouvent des chemins vers un résultat fixé, parfois de façon déroutante pour les équipes métiers. Il faut dire que l’IA commence aussi à exécuter des suites d’actions entières. Avec l’agentic AI, ces systèmes ajustent un workflow en temps réel selon le contexte.
Le aziende avanzate riconstruiscono i loro processi
Le aziende più avanguardiste, come Valeo e Renault, stanno già riconstruendo i loro workflow per integrare l’IA in modo profondo. Valeo, ad esempio, ha utilizzato l’IA generativa per migliorare la produzione di camere intelligenti, riducendo i tempi di consegna del 34,5% e aumentando la produttività del 60,2%. La società ha anche ridotto il consumo energetico unitario del 27,1% e le emissioni di CO₂ del 41% in cinque anni. Questi risultati, pur rari, dimostrano il potenziale dell’IA quando è ben integrata nel modello operativo.
Secondo BCG, le aziende che hanno implementato l’IA in modo strutturato hanno visto riduzioni dei costi tra l’8% e il 12%, con un ritorno sull’investimento che può raggiungere 10 a 15 volte in meno di tre anni. L’agentic AI, in particolare, permette ai sistemi di adattarsi in tempo reale al contesto, creando nuove opportunità di efficienza. Tuttavia, il ritmo di adozione rimane lento, con solo il 10% dei grandi costruttori che hanno effettivamente industrializzato le soluzioni AI.
La transizione verso un modello basato sull’IA non è un semplice aggiornamento tecnologico, ma una profonda ristrutturazione dei processi. Mentre alcuni attori si muovono con decisione, altri rimangono bloccati nel settore dei test. La differenza tra i leader e i laggards risiede nella capacità di integrare l’IA in modo nativo, non come strumento aggiuntivo, ma come parte integrante del modello operativo. Solo chi riesce a farlo, potrebbe realmente sfruttare il potenziale dell’IA per trasformare l’industria automobilistica. La chiave per il successo non è solo la tecnologia, ma anche la capacità di rivedere i processi e di allineare l’IA con le esigenze specifiche dei settori produttivi. La sfida principale non è più la performance dei modelli, ma la capacità di progettare workflow che siano in grado di sfruttare appieno le potenzialità dell’IA. Solo chi riesce a farlo, potrebbe realmente sfruttare il potenziale dell’IA per trasformare l’industria automobilistica.
