Jane Fonda e Gisèle Pelicot si abbracciano ai DVF Awards di Venezia: «Non sarò una vittima»
Jane Fonda e Gisèle Pelicot si abbracciano ai DVF Awards di Venezia: un momento di vicinanza e omaggio al coraggio femminile.

La diciassettesima edizione dei DVF Awards, premi dedicati alle donne che aiutano altre donne, si è svolta a Venezia, al teatro Goldoni, il 4 settembre 2026. Tra i momenti più significativi della serata, il momento in cui Jane Fonda e Gisèle Pelicot si sono avvicinate, si sono strette la mano e si sono abbracciate, simbolo di un legame nato non solo da un’esperienza condivisa, ma anche da un impegno comune per il femminismo. «È incredibilmente coraggiosa, ha saputo dire: non sarò una vittima», ha detto Pelicot, riferendosi a Fonda, una delle icone del movimento femminista mondiale.
Un legame tra due donne di coraggio
Gisèle Pelicot, sopravvissuta a un abuso sessuale e a un processo che ha visto il suo marito condannato per averla drogata e abusata per anni, ha espresso profonda ammirazione per Jane Fonda, una figura che ha attraversato decenni di lotta per i diritti delle donne. «La rispetto moltissimo», ha detto Pelicot, ricordando come Fonda, con la sua storia di attivismo, abbia sempre rifiutato di essere vista come una vittima. «Non sarò una vittima», ha ripetuto Pelicot, una frase che ha trovato eco in molte donne che hanno vissuto esperienze simili.
La serata, presentata da Tina Brown e Karlie Kloss, ha visto la partecipazione di personalità internazionali, tra cui la prima ministra delle Barbados Mia Amor Mottley e la fotografa Lynsey Addario. Tra i temi trattati, la lotta contro la sottomissione chimica, una pratica che ha visto donne drogate a loro insaputa per essere abusate. «Senza di lei, venire qui da sola non avrebbe avuto senso», ha detto Pelicot, riferendosi a Fonda, che ha dedicato il premio a Gloria Steinem, una figura chiave del femminismo.
Un passato di coraggio e una visione del presente
Jane Fonda, con la sua storia di attivismo, ha parlato del presente, mettendo in luce le sfide che le donne affrontano oggi. «Trump è come una stella morente», ha detto, riferendosi al presidente degli Stati Uniti. Non dobbiamo votare qualcuno che ha bisogno di dimostrare la sua mascolinità, ha aggiunto, un commento che ha suscitato un forte consenso tra i presenti. Fonda ha anche ricordato la frase di Gloria Steinem: «Non è che le donne siano moralmente migliori degli uomini, è che noi non abbiamo una mascolinità da dimostrare».
Le due donne, pur provenienti da mondi diversi, hanno condiviso un momento di vicinanza e di riconoscimento reciproco. «Siamo state sempre coraggiose», ha detto Fonda, ricordando come il coraggio sia stato una costante nella sua vita. «Fin da quando ero bambina», ha aggiunto, un’affermazione che ha trovato eco in Pelicot, che ha raccontato come abbia ricostruito la sua vita «su un campo di rovine». La serata, che ha visto la partecipazione di numerose personalità, ha messo in luce l’importanza del coraggio e della leadership femminile. «Le arrivano ancora lettere di ringraziamento», ha detto Pelicot, parlando del suo libro, che è diventato un punto di riferimento per molte donne. Alcune mi dicono che lo tengono sul comodino, e quando non hanno il morale rileggono i passaggi in cui trovano ancora coraggio e forza, ha concluso, un’affermazione che ha reso la serata un momento di speranza e di riconoscimento.
