Indagine del 2007 su Garlasco sotto esame: Procura e Ris rivedono procedure e dati

La Procura di Pavia e il Ris rivedono le procedure e i dati dell’indagine del 2007 sul delitto di Garlasco, con nuove verifiche su contraddizioni e errori.

Indagine del 2007 su Garlasco sotto esame: Procura e Ris rivedono procedure e dati
Indagine del 2007 su Garlasco sotto esame: Procura e Ris rivedono procedure e dati

La Procura di Pavia e il Ris di Parma stanno rivedendo le procedure e i dati dell’indagine del 2007 sul delitto di Garlasco, in cui fu fermato Alberto Stasi per il tema del “sangue sui pedali delle bici”. L’indagine, iniziata il 24 settembre 2007, ha portato a un fermo di Stasi, ma il Gip lo scarcerò quattro giorni dopo, richiamando la “non univocità” dei risultati scientifici sulle tracce biologiche. Ora, con nuove verifiche, si mettono in discussione le procedure e i dati tecnici utilizzati per il fermo.

Contraddizioni e dati mancanti nel fascicolo

La Procura di Pavia, sulla base dei verbali delle Sit, delle sommarie informazioni testimoniali degli allora operatori del Ris di Parma e del materiale acquisito, contesta una serie di contraddizioni. Tra i documenti trovati, un appunto manoscritto del 20 settembre 2007 indica che era stato eseguito il test Obti, utile a individuare la presenza di sangue umano, con esito negativo. Tuttavia, quel dato non compare nella relazione preliminare del 24 settembre 2007, che portò al fermo di Stasi, e che riporta soltanto l’altro test preliminare, il Combur, con esito positivo.

La consulenza dei genetisti ha confermato l’esistenza di corse elettroforetiche negative del 20 settembre 2007 sul reperto “bu_p”, di cui non si è rinvenuta traccia in alcun atto del procedimento.

Un’altra anomalia riguarda i risultati negativi del 19 settembre, emersi appena tre ore prima dell’unico positivo, con il sospetto di uno “scambio di campioni” tra pedali e cucchiaino. Su questo punto i pm avevano chiesto chiarimenti lo scorso 10 settembre all’allora consulente della Procura di Vigevano. Le domande rivolte agli allora operatori del Ris non si limitano agli aspetti tecnici, ma riguardano anche le procedure interne, i ruoli dei consulenti tecnici nominati dal pm e dell’allora comandante del reparto, che teneva i rapporti con l’autorità giudiziaria e impartiva indicazioni via e-mail ai sottoposti.

Distruzione di reperti e dibattito sul sistema giudiziario

Restano inoltre i dubbi, sollevati dalle richieste della difesa di Stasi, sulla distruzione di reperti, anche se avvenuta dopo la sentenza definitiva. La ricostruzione della Procura di Pavia mette così sotto esame l’intera catena delle procedure dell’indagine del 2007, con un focus su dati mancanti, errori e contraddizioni che potrebbero influire sulle decisioni giudiziarie.

Le prime assoluzioni di Stasi, poi seguite da una condanna definitiva, sono state criticate dal ministro Nordio come in contrasto con il principio “al di là di ogni ragionevole dubbio”.

Sullo sfondo restano le parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio, tornato a Firenze alla Festa dell’ottimismo promossa dal Foglio sul caso Garlasco. Il Guardasigilli ha definito la vicenda come un esempio di fallimento del sistema, collegando il suo ragionamento sia all’inchiesta della Procura di Pavia che accusa il 38enne Andrea Sempio, sia ai controlli in corso sulle prime indagini. Nordio ha richiamato anche le prime due assoluzioni di Alberto Stasi, poi seguite dalla condanna definitiva, che a suo avviso appariva in contrasto con il principio “al di là di ogni ragionevole dubbio”. In quell’occasione ha aggiunto: “questo è un sistema demenziale”.

Gli atti del 2007 sotto la lente risultano centrali anche perché il fascicolo è stato aperto senza ipotesi di reato, su fatti che dopo 19 anni appaiono prescritti, ad esempio per omissione di atti d’ufficio o falso in atto pubblico. Già allora quei rilievi avevano portato alla mancata convalida del fermo di Stasi nel settembre 2007 e, successivamente, alle assoluzioni in primo e secondo grado, poi ribaltate nei successivi gradi di giudizio.