Governo approva 180 milioni per sostenere l’offerta di alloggi accessibili in aree di tensione

Il governo approva 180 milioni per sostenere l’offerta di alloggi accessibili in aree di tensione abitativa.

Il governo spagnolo ha approvato un fondo di 180 milioni di euro destinati alle comunità autonome che hanno dichiarato aree di tensione abitativa. L’obiettivo è incrementare l’offerta di alloggi accessibili e sociali, nonché sviluppare soluzioni abitative alternative per ampliare la disponibilità di case. La decisione è stata annunciata durante il Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di rispondere a una richiesta formulata dai rettori delle università.

Destinazione dei fondi per le aree di tensione

I fondi saranno utilizzati per promuovere la costruzione e la riabilitazione di case destinate all’affitto accessibile o sociale, nonché per sviluppare formule abitative alternative. Le comunità autonome potranno utilizzare i fondi per acquisire terreni residenziali, urbanizzare nuove aree e facilitare l’accesso a alloggi protetti. Inoltre, i fondi potranno essere utilizzati per la compravendita di case già costruite per integrarle nel mercato dell’affitto sociale o a prezzi accessibili.

Destinazione dei fondi per le regioni

Catalonia riceverà più di 119 milioni di euro, essendo la prima regione a dichiarare aree di tensione abitativa e contando 271 municipi con controllo dei prezzi. Il Paese Basco riceverà 31 milioni per i 18 nuclei tensionati, tra cui le tre capitali provinciali. Navarra riceverà 13,3 milioni per 21 municipi, mentre Asturias riceverà 5,9 milioni per 5 municipi. Galizia, dove la Xunta ha dichiarato tensionati A Coruña e Santiago de Compostela, riceverà un contributo proporzionato alla popolazione interessata. La regione del PP, che ha adottato la possibilità di dichiarare aree di tensione, riceverà 10,2 milioni. La ministra della Vivienda, Isabel Rodríguez, ha spiegato che i fondi sono destinati a garantire l’accesso alla vivienda a prezzi accessibili, in linea con la legge statale. La legge prevede che, una volta dichiarata un’area di tensione, tutte le amministrazioni devono adottare misure per migliorare l’offerta di alloggi accessibili.

Il fondo di 180 milioni di euro è parte di un piano più ampio per aumentare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili in aree critiche. La decisione è stata presa per rispondere a una richiesta formulata dai rettori delle università. In parallelo, il governo ha approvato un secondo decreto che finanziarà 45 milioni di euro per sette progetti di alloggi universitari. L’obiettivo è creare 2.000 posti per studenti e personale universitario, alleviando la pressione sul mercato dell’affitto in città universitarie.

La ministra Rodríguez ha sottolineato che il governo continua a lavorare nonostante le elezioni generali in programma il 29 novembre. Il 29 novembre sarà il momento in cui la cittadinanza prenderà la parola con il suo voto. La decisione rappresenta un passo importante per migliorare l’accesso alla vivienda e garantire condizioni più equilibrate per i cittadini. Il fondo di 180 milioni di euro è destinato a 317 municipi che formano parte di aree con prezzi di affitto limitati. Le comunità autonome potranno utilizzare i fondi per acquisire terreni residenziali, urbanizzare nuove aree e facilitare l’accesso a alloggi protetti. Inoltre, i fondi potranno essere utilizzati per la compravendita di case già costruite per integrarle nel mercato dell’affitto sociale o a prezzi accessibili.

La decisione è stata annunciata durante il Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di rispondere a una richiesta formulata dai rettori delle università. La ministra Rodríguez ha spiegato che i fondi sono destinati a garantire l’accesso alla vivienda a prezzi accessibili, in linea con la legge statale. La legge prevede che, una volta dichiarata un’area di tensione, tutte le amministrazioni devono adottare misure per migliorare l’offerta di alloggi accessibili.