Forlì e Cesena, un’unione in vista? I vescovi e i preti si incontrano alla Verna

I vescovi di Forlì e Cesena si incontrano alla Verna: un segnale di collaborazione futura.

Vescovi e preti di Forlì e Cesena si incontrano alla Verna in un ritiro spirituale
Vescovi e preti di Forlì e Cesena si incontrano alla Verna in un ritiro spirituale

Il ritiro spirituale tenutosi alla Verna, con i sacerdoti delle diocesi di Forlì-Bertinoro e Cesena-Sarsina insieme ai rispettivi vescovi, monsignor Livio Corazza e l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, ha suscitato interesse nel clero. L’evento, organizzato in modo indipendente da entrambe le diocesi, è stato interpretato da alcuni come un segnale di futura collaborazione. Il vescovo Caiazzo ha definito l’incontro una “Dio-incidenza”, un evento che non è frutto del caso ma della provvidenza. L’ipotesi di un’unione tra le due diocesi, con una gestione unificata del patrimonio e una singola Curia, è circolata negli ambienti ecclesiali, ma per il momento resta un’ipotesi. Non si vive in pace se la pioggia resta un pericolo – ha detto il vescovo –. Questa frase, pronunciata durante il ritiro, ha rafforzato l’idea che la collaborazione tra le due diocesi potrebbe portare benefici concreti. L’evento ha visto monsignor Caiazzo celebrare la messa, mentre Corazza ha tenuto l’omelia davanti ai preti di entrambe le diocesi. L’attenzione dei sacerdoti è stata rivolta alla figura di San Francesco d’Assisi e del Santo Curato d’Ars, con l’idea che l’incontro anticipi quello che vivranno insieme il 12 dicembre prossimo, quando i sacerdoti italiani andranno in udienza da Papa Leone XIV.

Un incontro casuale ma significativo

Nessuna delle due diocesi aveva previsto l’organizzazione del ritiro nello stesso giorno e nello stesso luogo. L’incontro ha visto monsignor Caiazzo celebrare la messa, mentre Corazza ha tenuto l’omelia davanti ai preti di entrambe le diocesi. L’evento ha suscitato interesse, soprattutto per il legame con la figura di San Francesco d’Assisi e del Santo Curato d’Ars. Corazza ha sottolineato come l’incontro anticipi quello che vivranno insieme il 12 dicembre prossimo, quando i sacerdoti italiani andranno in udienza da Papa Leone XIV.

La coincidenza è stata vista come un segno di provvidenza.

Il vescovo Caiazzo ha definito l’incontro una “Dio-incidenza”, un evento che non è frutto del caso ma della provvidenza. L’ipotesi di un’unione tra le due diocesi, con una gestione unificata del patrimonio e una singola Curia, è circolata negli ambienti ecclesiali, ma per il momento resta un’ipotesi. L’attenzione delle curie romagnole, negli ultimi mesi, era rivolta soprattutto alla vicina diocesi di Faenza-Modigliana, dove la nomina del nuovo vescovo, Michele Morandi, è stata vista come un segnale favorevole al mantenimento dell’autonomia.

Un dibattito in crescita

La discussione sull’unione delle due diocesi è in crescita, alimentata anche dal calo dei sacerdoti e dalla necessità di una gestione pastorale più efficiente. L’attenzione delle curie romagnole, negli ultimi mesi, era rivolta soprattutto alla vicina diocesi di Faenza-Modigliana, dove la nomina del nuovo vescovo, Michele Morandi, è stata vista come un segnale favorevole al mantenimento dell’autonomia. Tuttavia, l’ipotesi di un’unione tra Forlì-Bertinoro e Cesena-Sarsina non è ancora stata formalizzata.

Le ipotesi restano tali, ma non sono escluse.

Se l’unione dovesse avvenire, potrebbe seguire la formula dell’unione “in persona episcopi”, in cui un unico vescovo guiderebbe entrambe le diocesi. In questo scenario, Caiazzo potrebbe assumere il ruolo di vescovo unico fino al raggiungimento del limite d’età, previsto per il 4 aprile 2031. L’ipotesi di un’unica diocesi, con una singola Curia e una gestione unificata del patrimonio, è rimasta per il momento un’idea, ma non è esclusa.