Ferragosto in carcere: tensione e disordini, sindacati chiedono interventi urgenti

Tensione nelle carceri durante il Ferragosto: agenti aggrediti, evasione e disordini. Sindacati chiedono interventi urgenti.

Agenti di polizia penitenziaria aggrediti e disordini in carcere durante il Ferragosto, con evasione di detenuti e criticità strutturali
Agenti di polizia penitenziaria aggrediti e disordini in carcere durante il Ferragosto, con evasione di detenuti e criticità strutturali

Il Ferragosto 2026 si è svolto in condizioni di tensione e insicurezza in diverse carceri italiane, con episodi di aggressione a agenti, evasione di detenuti e situazioni di sovraffollamento che hanno messo in pericolo la sicurezza e la salute dei detenuti e del personale. I sindacati della Polizia penitenziaria hanno denunciato la grave situazione e chiesto interventi immediati al ministro della Giustizia Carlo Nordio, accusandolo di “torpore” nella gestione della crisi.

Evase due detenuti da carcere di Potenza

Un episodio drammatico si è verificato sabato nella casa circondariale di Potenza, dove due detenuti di nazionalità tunisina hanno sfruttato una criticità strutturale dell’istituto per evadere. Secondo il sindacato Sappe, i detenuti hanno arrampicato sui tetti e raggiunto l’esterno, ma sono stati rintracciati in città entro poche ore. L’episodio ha suscitato preoccupazioni per la sicurezza e la gestione delle strutture penitenziarie, che non sembrano più in grado di garantire condizioni adeguate.

La gestione delle carceri non è più in grado di garantire condizioni adeguate.

Aggressioni e incidenti in diversi istituti

Nelle ultime settimane, diversi episodi di tensione hanno segnato le carceri italiane. A Saluzzo (Cuneo), un detenuto ha aggredito la vicecomandante della Polizia penitenziaria, Francesco Coffa, membro del clan della Sacra corona unita brindisina. L’aggressione è avvenuta durante un servizio di controllo, con Coffa che ha strattonato la donna prima di essere bloccato dagli agenti. Il sindacato Osapp ha denunciato l’insostenibilità della situazione e ha chiesto interventi urgenti al ministro Nordio. Altri episodi hanno visto un detenuto appiccare un incendio nella sezione infermeria del penitenziario di Dozza a Bologna, con il personale costretto a spegnere le fiamme con secchi d’acqua. Due sottufficiali sono rimasti intossicati dal fumo. A ricordare l’ultimo episodio, il sindacato ha sottolineato che si tratta dell’ultimo di una serie di “eventi critici molto gravi” avvenuti negli ultimi giorni.

Condizioni di sovraffollamento e mancanza di personale

Le carceri italiane sono state segnalate come “bollenti” e “sovraffollate”, con un tasso di occupazione che ha superato il 141%. Le condizioni di calore, con temperature che raggiungono i 40/45 gradi, sono state descritte come insopportabili, specialmente in spazi troppo piccoli per ospitare più persone. La mancanza di personale ha aggravato la situazione, con pochi magistrati di sorveglianza per evadere le tante richieste.

Le condizioni di sovraffollamento e mancanza di personale hanno aggravato la situazione.

Il sindacato Osapp ha chiesto interventi immediati, maggiori garanzie per il personale e una gestione del circuito di Alta sicurezza realmente adeguata al livello di pericolosità dei soggetti detenuti. Il senatore Pd Walter Verini ha sottolineato che la situazione delle carceri è tra i più gravi fallimenti del governo attuale, con problemi sanitari e igienico-sanitari non risolti.

  • Evase due detenuti da carcere di Potenza
  • Aggressione a Saluzzo
  • Incendio a Bologna
  • Condizioni di sovraffollamento e mancanza di personale

La situazione ha spinto i sindacati a chiedere un intervento concreto da parte del ministro Nordio, che non ha adottato provvedimenti rilevanti per migliorare la situazione. I deputati hanno sottolineato l’urgenza di rafforzare gli organici e ridurre il sovraffollamento, garantendo standard compatibili con la funzione rieducativa della pena.