Francia propone rilascio di 100 milioni di barili di carburante in risposta alla pressione USA
La Francia propone il rilascio di 100 milioni di barili di carburante in risposta alla pressione esercitata dagli Stati Uniti
Durante un incontro di alto livello del Taskforce dell’Unione per l’Energia venerdì, la Francia ha proposto il rilascio di 100 milioni di barili di carburante, tra cui diesel, in risposta alla pressione esercitata dagli Stati Uniti. L’idea nasce dopo che il segretario all’Energia USA, Chris Wright, ha chiesto ai paesi europei di liberare 120 milioni di barili di riserve per combattere l’aumento dei prezzi del diesel o altrimenti affrontare restrizioni all’esportazione. La proposta francese, tuttavia, è stata definita da un portavoce del ministro dell’Economia Roland Lescure come “voci di corridoio” e non confermata.
Proposta francese e dinamiche internazionali
La Francia ha avanzato una proposta durante un incontro tra alti funzionari europei, suggerendo il rilascio di 50 milioni di barili di petrolio grezzo e 50 milioni di barili di diesel. L’idea è ancora in fase di valutazione tecnica, ma rappresenta un tentativo di rispondere alle richieste americane. Tuttavia, la Germania e altri paesi europei hanno espresso resistenza, preferendo il rilascio delle riserve solo in caso di gravi problemi di approvvigionamento. La pressione USA ha spinto la Francia a considerare un rilascio di riserve, ma la risposta non è stata unanime. Mentre la Francia è disposta a partecipare, la Germania ha espresso una posizione diversa, rifiutando di liberare le riserve a meno che non ci siano motivi di sicurezza. Questo contrasto ha reso più complessa la coordinazione tra i paesi europei.
Coordinamento e incertezze
Le autorità francesi hanno espresso la volontà di partecipare alla richiesta americana, ma rimane incerto se il rilascio avverrà in modo coordinato a livello UE o su base bilaterale. La pressione USA, che ha inviato richieste diverse a diversi paesi, è stata descritta come “disordinata”. Inoltre, il portavoce del ministro Lescure ha rifiutato di commentare ulteriormente, definendo la proposta come “voci di corridoio”.
La situazione rimane delicata, con la possibilità di un incontro del G7 in programma per venerdì. Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato un incontro dei leader del G7 per coordinare le misure necessarie a mitigare la pressione sui prezzi e garantire l’approvvigionamento di carburante a livello globale. La comunicazione è avvenuta dopo una telefonata tra Macron e il presidente USA Donald Trump, durante la quale hanno discusso la situazione energetica globale.
La pressione americana si intensifica dopo che l’UE ha fallito nel rispettare gli impegni per il rilascio di 400 milioni di barili di riserve, coordinati dall’IEA, a seguito del conflitto in Iran e della chiusura del Canale di Ormuz. Durante l’incontro del Taskforce, alcuni paesi dell’UE hanno criticato la Francia e la Germania per il loro mancato rilascio di riserve significative. La situazione rimane delicata, con la possibilità di un incontro del G7 in programma per venerdì, ma i risultati immediati sono considerati improbabili.
- Proposta francese di rilascio di 100 milioni di barili di carburante
- Pressione USA su paesi europei per il rilascio di riserve
- Coordinamento incerto tra UE e USA
