EssilorLuxottica, i top manager chiedono equilibrio nella successione e nella valutazione in Borsa
EssilorLuxottica, i top manager chiedono equilibrio nella successione e nella valutazione in Borsa

EssilorLuxottica, colosso mondiale dell’occhialeria nato dalla fusione tra Luxottica e Essilor, ha visto una ventina di top manager intervenire in una lettera indirizzata al management sul delicato tema della successione alla guida della società. I dirigenti hanno sottolineato l’importanza di rispettare la volontà del fondatore Leonardo Del Vecchio, di tutelare il valore per lavoratori e azionisti e di interpretare con equilibrio i segnali del mercato azionario, in un contesto internazionale descritto come «molto complesso». L’appello al senso della misura e alla responsabilità è arrivato dopo che il Consiglio di amministrazione ha rinnovato la fiducia ai vertici del gruppo, in un passaggio di governance sensibile per un’azienda quotata e con una forte eredità imprenditoriale.
Successione e governance: un tema delicato
La lettera dei top manager ha riconosciuto apertamente le difficoltà legate al passaggio di testimone dopo la scomparsa del fondatore Leonardo Del Vecchio, figura centrale nella storia e nello sviluppo del gruppo. «Capiamo le difficoltà nel gestire una successione così complessa, e la responsabilità di rispettare la volontà di Leonardo Del Vecchio» scrivono i dirigenti, sottolineando che EssilorLuxottica rappresenta «un patrimonio comune a centinaia di migliaia di persone che lavorano con noi e nella nostra industria e in cui i nostri azionisti ripongono fiducia e aspettative». L’attenzione è rivolta a tutti gli stakeholder, dai dipendenti agli investitori, passando per fornitori, partner commerciali e clienti finali, che costituiscono l’ecosistema economico e industriale attorno al gruppo.
Valutazione in Borsa e fattori esterni
I top manager hanno anche richiamato l’attenzione sul fatto che i movimenti del titolo in Borsa possono essere influenzati da fattori esterni come l’andamento dell’economia globale, le tensioni geopolitiche e il clima dei mercati finanziari. «L’attuale valutazione del titolo non deve essere strumentalizzata», hanno sottolineato, ricordando che «il valore corrente di Borsa è influenzato anche da un contesto macroeconomico e geopolitico molto complesso e dalle difficoltà create da dinamiche esterne alla gestione aziendale di EssilorLuxottica». La lettera invita a non interpretare i segnali del mercato in modo distorto.
Pur richiamando la prudenza nell’interpretare l’andamento in Borsa, i dirigenti hanno rivendicato lo stato di salute del gruppo sul piano industriale e finanziario. «Ciononostante, l’azienda non è mai stata più solida, le vendite, la redditività e la generazione di cassa sono ai massimi di sempre e l’utile per azione è raddoppiato in otto anni», si legge nella lettera. I manager hanno sottolineato la capacità del gruppo di generare cassa, mantenere elevati livelli di redditività e aumentare nel tempo l’utile per azione (l’EPS), indicatore chiave per gli azionisti. Questi dati rappresentano un sostegno concreto al management.
Nella parte finale del testo, i top manager hanno ribadito il loro sostegno al vertice operativo: «Con Francesco Milleri e Paul du Saillant formiamo oggi una squadra di management forte, supportata da team straordinari che ogni giorno rendono possibile il successo del gruppo». L’appello al senso della misura e alla responsabilità è rivolto a tutti i soggetti coinvolti, per evitare che i segnali del mercato vengano interpretati in modo distorto. La lettera rappresenta un tentativo di equilibrio tra la gestione della successione e la tutela del valore per tutti gli stakeholder, in un contesto di forte complessità internazionale.
